Archivio | giugno, 2006

questa è la vita

20 Giu
 
 
– DECALOGO –
 
1) nulla è lasciato al caso
2) rendetevi conto dei vostri limiti
3) negare sempre e comunque ad oltranza anche davanti all’evidenza
4) non inchianare prima del tempo
5) se son cozze si apriranno
6) apri gli occhi e stringi il culo
7) mè nisciun jaddin è mort sott ù gall
8) ciù scur d’à mezzanott non pot iess
9) nisciune carn rimman ù vuccerjè
10) se t’adà fè scannè, fatte scannè da nù vuccir bbon
 
ma sopra a tutte ci metto:
MAI TORNARE INDIETRO, NEANCHE PER PRENDERE LA RINCORSA.
 
si ringraziano per l’ispirazione nonna anna, zia lucia e andrea pazienza…………. 

sproloqui notturni

17 Giu
lo so tesoro, ti avevo detto ke andavo a dormire e invece sta albeggiando. il fatto è ke abbiam fatto tardi, poi son stata in piedi con mamma e papà a parlare e poi… e poi, ho troppo sentito il bisogno d scrivere. è tanto ormai. e ce ne sarebbero di cose da dire.
prima d tutto, parlare del 10. parlare d come il mondo m è crollato addosso. d come tutti i miei sogni, le mie sxanze siano andati a farsi benedire. d quanto ho sofferto e m sono arrabbiata e m sono sentita delusa, frustrata e presa x il culo. ma in fondo…. in fondo, dopo essermi leccata le ferite, m sono resa conto ke erano molto – profonde d quel ke pensassi.
xciò, io considererei kiuso il suddetto argomento e passerei ad altro.
dopo giorni frenetici trascorsi all’insegna d manicure, pedicure, coiffeur, lampade, d borsa e scarpe e stola, del lucido della collistar e matita d dior e ombre d chanel (argh!! fratello mio sposati una volta sola t prego!), è finalmente arrivato il fatidico giorno… sapevo ke sarei stata emozionata e m sarei commossa, ma forse… + x me ke x la situazione in sè. + xkè era troppo strano e surreale vedere mio fratello lì, sull’altare… per non sghignazzare, ho evitato accuratamente di guardarlo negli okki durante la mia lettura… a propò, come volevasi dimostrare all’andata stavo sciurlando sul maledettissimo tappeto rosso! non so come ma m son raddrizzata e ho proseguito sparata x tutti quei gradini del cavolo, imprecando come una dannata… strano non essere stata fulminata proprio in quel punto come un pollo arrosto! e poi non ero assolutamente d’accordo con la lettura: "mogli sottomettetevi ai mariti" TSè! non ho fatto una libera interpretazione solo x isa ke c teneva tanto leggessi e ha scelto tutto con una cura quasi maniacale…
ovviamente tengo x me i commenti + salienti su xsone presenti e non & fatti connessi xkè un blog pubblico non m pare il luogo migliore x farli; a parte questo, certamente posso dire ke… è stato tutto molto bello. molto. e emozionante. forse non x tutti gli invitati, ma x me sì. tremendamente! cioè, cakkio, è mio fratello! non ho ricordi infantili di lui, ma me lo ricordo al liceo, con la prima ragazza, i litigi con i miei x andare in discoteca, i danni alla makkina a un mese dalla patente….
e poi qst immense riunioni familiari, con tutte le generazioni ke si passano il testimone, e samuele ke t fa venire voglia d strapparti l’utero con le mani e la bambolottosa elisa ke invece t fa venire voglia di metterne 10 in cantiere come lei… e tutte qsr cose insieme fanno capire ke certe scelte passate e presenti non sono solo giuste, ma sacrosante. e ke bisogna mettercisi d’impegno ora, una volta x tutte, senza + remore o sotterfugi. anke se m c mancava qst’altro groppone sulle spalle… e vabbò….
a parte qst deprimenti riflessioni sul tempo ke passa… c’è una cosa ke ho taciuto: se non ho guardato mio fratello sull’altare, è stato anke xkè avevo d meglio da guardare… ho una cotta x lui da quando avevo circa 6 anni. cosa dire? non è bello, non è il mio tipo, è coetaneo d mio fratello(oltre ke suo miglior amico..), ma soprattutto… sta x sposarsi… BUUUUUAAAAAAAHHHHHHUUUAAAHUUUUUUU!!!!!!!!!!!!!!!!!! xò.. mi piace. punto.e tu mia maliziosa hermione, non dirmi ke ho sviluppato dal tuo troppo contatto il gusto x gli orridi.. xkè lui è bellissimo dentro… e poi mica è brutto, scusa!! vediti gli orridi tuoi!;-P
quell’estate, qualke anno fa… forse lo sapevi, forse era stato il destino, kissà… io cmq fui stupida… piccola e ingenua… e l’anno scorso? mi dicesti: "non riusciamo mai a far coincidere le nostre vite… " e lei c’era già, c’era già …….
ma bando ai sentimentalismi, al- al matrimonio non c’era  il ke vuol dire ke ho potuto guardarmelo e parlarci e kiakkierarci tranquilla tranquilla, con buona pace di lei!
ah, destino crudele! ce la confezionerai prima o poi un’occasione? eeddaaaaiiiiiii, al- unaaaaa!!!!!!!!

…. collage……… tutte le sfumature e le zone d’ombra.

10 Giu
un tempo instabile un vuoto di marea lei resta lì immobile non mi importa molto se niente è uguale a prima le parole su di noi si dissolvono così se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato qual è l’angolazione giusta per fissarci confondersi disperatamente perdersi nascondersi clandestinamente immergersi come pagine spente di un sogno stropicciato fragili ricordi tempo lento e denso grigiore intenso e l’unica ambizione che hai è stare in piedi neurotrasmettitori scintille elettrochimiche di vita potenziale di vita irraggiungibile mi parlano di te respirando contro vento stringo la tua mano e sento che sta sudando sovraccarico di umore gioia elettrico furore tutto si muove non riesco a stare fermo fuori controllo e ormai mi pulsi dentro sento il contagio di un’infezione dentro le arterie flussi caldi di pensieri scivolano quanti ricordi all’improvviso ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto su questi anni e sui cieli di noi sulle parole e sui gesti che so per ricordarci in un attimo che passerà nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri cerco un pò di vita per dimenticare ieri con un pungiglione intriso di veleni cercando un pretesto cercando una scusa affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida oggi non mi voglio critico neanche necessariamente lucido solo muovermi sudando disarticolato confondermi distinguermi forse nel mondo non sapevamo starci così distanti ad aspettarci ancora sei il suono le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore ma voglio che tu piano piano faccia strage di me sono soltanto parole per me che la distanza ora complica lasciare che il tempo ora passi sopra di noi rendermi immobile al flusso dei giorni tra noi è inutile comprendere perchè a volte le parole si confondono e mischiano speranze e realtà lasciati guardare un pò più a fondo da tutti quelli che inquinano il mio campo io mi libererò perchè ora sono stanco inquadro istantanee orbitando sul mio giorno guardando contro sole la vita che si muove fuori scappi ed esci fuori fuori dai rumori è notte limpida di stelle tra le insegne stelle di bambina stelle indifferenti e scoppi a piangere se distanza ti farai io sarò asfalto impronta sui tuoi passi senza stringere mai il buio che scava dentro te è denso e ti fa piangere è tempo di farlo in silenzio in fuga e costantemente pronto alla scontro labile vortice complice vanità confondendo i segni e i sensi tra le arcate del sudore puoi chiamarlo nuotare se ti spaventa o forse amore per le mie dita nella tua bocca per la tua saliva per le tue mani per il tuo corpo altare e unica dimora ti sto cercando non immagini quanto sia dolce sfiorare dai tuoi incerti sorrisi la felicità dormi che è meglio pensarci domani alla muta distanza che scorre tra noi durante questo tempo ho vomitato rancore ho ricucito i pezzi ricominciato a sperare come ti gira dopo un colpo di pistola non mi vergogno dei miei limiti e lividi non sai che hai saccheggiato nella mia intimità erano finte ali un’illusione immensa se riesci ora pensa a chi sei tu come fare a dirti che ho voglia di morire come in fondo sto facendo già da un pò stanco di dover restare all’erta ancora sono pensieri sempre più ruvidi la vita è scritta sopra un cumulo di sogni sotto ad un cielo di un grigio infinito come abbaglianti meduse in un fondo d’oceano scie di pensiero su quello che è stato su ciò che sarà luce di quasi mattino in gocce di nuvole sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere prima di andare senza voltarsi più nei suoi sogni sa cercare senza paura un’esclusiva felicità ho patteggiato sul dolore una stabilità forte più forte al vento gridando una dieci volte cento sono riuscito ancora ad odiare sono riuscito a farmi del male la notte schiude le sue braccia fragili tra le emozioni che si intrecciano si nutre di cose che fanno male e ama quando è l’ora di odiare solo una cosa so di sicuro vorrei raschiare tutto il mio dolore contro questo muro forse è perchè sorrido fuori tempo non riesco ad adattarmi e galleggiare perso dentro guai di cui non provo neanche più a trovare un senso ti cerco e vedo le tue mani allontanarsi in questi giorni c’è un pensiero che non penso in questa notte c’è un suono che non sento questa condanna si stringe al cuscino e non so il perchè due corpi estranei si intrecciano duemila esitazioni sbocciano da quanto siamo qua non chiederlo dalle finestre luci scorrono lenzuola stropicciate che ora è stai con me se c’è un motivo trovalo con me senza ingranaggi senza chiedere perchè dentro i miei vuoti puoi nasconderti le tue paure addormentale con me

D

8 Giu
uffa. ho saltato una t al sont dello scorso intervento. mi irrita anke solo guardarlo, ma purtroppo non posso farci niente. non posso correggerlo. posso solo guardarlo ogni volta ke mi si ripresenta davanti,  fare un bel respiro, distendere i nervi e far finta d nulla.
mmmm. tutto ciò mi ricorda un’altra situazione molto simile. kapita.
 
maledizione. io e le scarpe. un odio infinito.ke poi non ne capisco nulla. zeppe, sabot, sandali, takki da 90, di questo o quel materiale, di questo o quell’altro stilista… ma ke lingua è? aramaico?
 fosse x me porterei sempre e solo sneakers. o al max ballerine. scarpe sportive, in parole povere. ecco, x quelle sì ke girerei negozi su negozi, passerei ore, giorni, settimane dietro una vetrina a sospirare dietro le mie amate (come ho fatto del resto con la mia ultima conquista, le adorate onitsuka tiger rosa-giallo-azzurre… le desideravo ardentemente da circa sei mesi… )… ma non ditemi d comprare scarpe eleganti. mi prende l’orticaria in ogni distretto corporeo. ben presto seguita da una rino-congiuntivite di natura pseudo-allergica, ke culmina in una crisi di nervi apocalittica come quella ke mi ha colto oggi nel bel mezzo di via farini. miiiinkiiiiaaaaaaaaa!!!!!!!
un nervoso ma un nervoso allucinante. odio tutto. e tutti. il mondo intero. odio tutti quelli ke mi stanno mandando messaggi adesso, xkè questo presuppone una risposta (non l’avrete, non oggi, mettetevi il cuore in pace). odio la nuova coinquilina ke viene a bussarmi alla porta ogni 2 minuti x kiedermi dove di solito teniamo le buste (GGGRRRRRRRRRR la mangio). odio me stessa x essermi messa in certe situazioni del cavolo… da sola, come quando ho assicurato angela ke aiutavo sua sorella… ma come ho potuto? xkè? cosa avevo in testa?!
vi kiederete voi, può tutto questo scaturire da una mattinata polleggiata a far shopping x le vie d bologna?
sì cavolo. sì! xkè la seconda cosa ke odio d + dopo il dover cercare scarpe eleganti è il trovare splendide scarpe eleganti d cui oltre ogni previsione m innamoro follemente x poi scoprire ke costano una enormità xciò la mia gentil madre, se solo osassi x + d un attimo sognare d comprarle, mi taglierebbe i viveri x un anno intero.
e la terza cosa ke odio d + è ke poikè sono ormai follemente innamorata d quelle scarpe SOLO DI QUELLE, in tutte le altre rivedo loro, e non riesco a farmene piacere + nessun’altra! ke tragedia. non ce la posso fare. proprio non posso.
sopprimetemi x piacere, soffro d meno…. e rompo meno le scatole a tutti.
concedo un’ultima possibilità al primo paio di scarpe in assoluto ke mi hanno colpito: mamma non approva ma ke non rompa… se no mi presento al matrimonio con le onitsuka ai piedi, giuro. dopodikè, se va male, mi metto il cuore in pace e interamente mi metto nelle mani della mia fashion designer di fiducia… carla salvami tuuuuuuuuuuu!!!!!! buuuuuuuaaaaahhhhhhhh, piiiaaaangoooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
parlando di cose positive (xkè, ce ne sono?), annovero la scoperta (o forse semplicemente la prima trascrizione in assoluto) nel mio corredo genetico di geni ke credevo avesse ereditato solo mia sorella, ossia dei geni ke non ti rendono un’incapace integrale ai fornelli. sarà ke tutto ciò nasce dalla mia pigrezza xsino nell’andar a far la spesa ultimamente, ma arrangiandomi con quei poki residuati bellici ke rinvengo nel frigo… dirò, gli esximenti culinari non sono così malvagi.
 
unica nota davvero e sottolineo davvero positiva della giornata… è l’uscita della prima opera della mia mangaka preferita: tenshi nanka ja nai,  non sono un angelo. la quindicenne midori si innamora del coetaneo compagno di scuola akira… ke, nel primo numero non si capisce tanto, – ma mia cara yazawa ormai ti conosco come le mie taske- ha una mezza storia con una prof… la storia non è originale, certo, ma quel ke adoro della yazawa è la capacità di sviluppare i xsonaggi, renderli così umani e simili a noi ke non si può non sentirsi totalmente coinvolti nelle loro vicende, non soffrire, amare, piangere, ridere al loro fianco… non posso dimenticare quanto sia stato importante x me in un particolare momento della mia vita avere virtualmente accanto la mia sosia di carta, nana… quante volte le nostre vite si sono intrecciate e mescolate e confuse l’una con l’altra, così simili da non riuscire + a scinderle…? 
e il disegno, il tratto, così pulito ma al tempo stesso così preciso nei particolari e accurato… non c’è ke dire: grazie. questo primo numero non ha fatto ke riskiarare le tenebre di qst buia giornata… nonostante ci sia un sole ke spacca le pietre….

les jeux son faits

7 Giu
sono di nuovo depressa.
non è andata come speravo. d’accordo, me lo immaginavo. in fondo al cuore lo sapevo. ma così… così no. così non potevo pensarlo.
 
ma il peggio, sono i retroscena.
io non ci sto. assolutamente. sono stanca, stanca di starmene nell’angolino a bermi tutto come fosse il massimo ottenibile, stanca d aspettare, stanca d sperare. stanca e furiosa.  furiosa, xkè non me lo merito. non me lo merito e non ho alcuna intenzione d kinare il capo e sopportare oltre questa situazione. voglio d più. e lo otterrò.
certo ke lo otterrò. 
xkè non 6 tu il mio problema. ne 6 solo l’effige.
 
d’ora in poi le cose cambieranno. il gioco, lo dirigerò io.
depressa, triste, delusa sì; ma battagliera.

life is beautiful that way…

6 Giu
 
 
 
ieri ho vagato come una disperata da un dipartimento all’altro solo x farmi mettere 3 stupide firme da 3 stupidi uomini. bè, diam a ciascuno ciò ke si merita: uno, è un tozzo di pane; uno, non lo conosco affatto xkè non ne ho seguita una delle sue lezioni; l’ultimo, è una gran testa d … ehm. c siam capiti. cioè, è un frustratone allucinante! uno ke è in grado d rendere gli argomenti + interessanti di una noia soporifera! e non solo, è acido e isterico ancor + della peggior zitella vivente! t guarda, con quell’aria da "tu piccolo essere inutile dal cervello minuscolo come faresti senza di me ke con il mio immenso sapere raggiungo il + remoto e buio angolo della tua mente portandovi un pò d luce! ah, dio mi benedica!" cioè, ma fammi il favore… ma dove te ne vai… ke fai pietà…
x fortuna i nostri rapporti si sono conclusi. non avrei tollerato un altro anno al suo cospetto, nè il semplice andar da lui a kiedergli l’ennesimo autografo.
indi, con l’umore sotto i piedi, m sono recata al corso d oncologia, preparandomi psicologicamente a una snocciolata d 3256 agenti oncogeni o presunti tali, 8639 anomalie genetike ke conducono al tumore, 5874 nuove terapie con farmaci sperimentali… maledicendo me stessa x aver scelto questo corso. invece…….. SORPRESA!!
dopo averc spiegato come funziona un laboratorio e come si usano tutti i vari makkinari, c han piazzato i guanti davanti e c han detto "bè, sapete dove trovar tutto: buon lavoro!" …. cioè, io ero allibita ma anke felicissima! ero lì, fremente, ke m aggiravo da una cappa all’altra a dare suggerimenti ai colleghi ke evidentemente non erano altrettanto entusiasti della prova pratica x ottenere l’idoneità… poi finalmente è arrivato il mio turno e penso ke nonostante l’aiuto dato prima m abbiano tutti odiata, xkè qualunque piccolo movimento facessi il prof era lì dietro le mie spalle a osannarmi e dire "guardate, guardate com’è attenta e precisa la vostra collega! prendete esempio!" . insomma alla fine m fa "ma lei ha mai pensato seriamente a una carriera da ricercatrice? xkè ha un approccio ottimo col laboratorio e poi, sa… io faccio qst lavoro da anni e ormai ho l’okkio allenato… lo capisco al volo quando uno c’è portato… " IO ERO AL SETTIMO CIELO!!!! certo ke c’ho pensato! certo ke m piacerebbe! OOOOOHHHHH!!!!
+ ke felice: estatica. 2 sono le prime persone ke esplodevo dalla voglia di kiamare x raccontare tutto: una, come immaginavo, è stata partecipe della mia gioia… cioè, inizialmente m sentivo un pò stupida a parlare in maniera così invasata d colture cellulari in vitro… sono inezie in fondo x lui… invece è stato d una dolcezza inesprimibile, e come al solito mi ha spronata e incoraggiata… e devo dire ke m sono sentita una scema integrale x tutte le solite para ke mi faccio, dovrei essere tranquilla e serena, ma è difficile, difficilissimo… anzi,tra questa faccenda e la mia vena laboratoristica sto scoprendo una parte d me ke ignoravo d possedere, una parte paziente, attenta, precisa e sicura d sè…. xò…. xò non dirmi ke la tua vita in questo momento è come fosse sospesa in un limbo, xkè IO ALLORA IN QUALE DANNATO GIRONE M TROVO, SCUSA?!
la seconda xsona in questione era invece la mammina; m ha ascoltato con calma sorbettandosi anke tutti i miei gridolini isterici d felicità e poi alla fine ha commentato: "tesoro, sono contenta t sia divertita così tanto… ma non pensarc proprio a far la ricercatrice, non t pagano nemmeno… " MA MAMMA, INSOMMA!!!! E LA POESIA? E LA PASSIONE?!
le mie gambine son state crudelmente spezzate… così come le mie ali…. sniff sniff!! :,-(
 
poi in serata è arrivata la nuova coinquilina, molto gradevole… x lei invece non sarà stato propriamente lo stesso visto ke ho avuto x circa 3 ore, riskiando la paralisi dei muscoli mimici, un sorriso ebete stampato sulla bocca, e i miei discorsi erano alquanto monotematici… ;-P
sentite… SONO FELICE, VA BENE?!
NON è MEGLIO UNA ROBERTA FELICE DI UNA TRISTE E DEPRESSA?!
 
ora vi lascio con questo amletico dubbio e, sempre se non diluvia, scappo a far shopping… le marriage de mon frère si avvicina e a me mancano ancora….  mmmmm….. circa TUTTI gli accessori nonkè le scarpe! HelP!!!!!!!!!!!!!
 
 
 

dormo, che è meglio…

4 Giu
uff. mi sento molto meglio.
 
ho sottovalutato una xsona, e d questo me ne pento. anke se certo poteva sforzarsi un pò d + a farm capire ke in tt qst m era vicina. vabbè.
 
ho risolto una situazione piuttosto spinosa. o meglio, stasera sarà risolta definitivamente, ma intanto… tiro un sospiro di sollievo.
adesso me ne rimangono SOLO 2… belle grosse purtroppo…. AAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!
vorrei poter urlare così davvero! con tutto il fiato in gola, con tutta la mia voce, fino a spezzarmi le corde vocali!
NON NE POSSO PIù……………….
vorrei potermi rilassare. potermi distendere. x un attimo, e poter fare pensieri da studentessa 21enne quale sono… e non dover correre d qua e d là affannata e angosciata da questioni ke neanke lontanamente dovrebbero riguardarmi…
vorrei stendermi al sole ai giardini margherita, o anke spanciarmi sul mio lettone e lasciar scorrere davanti agli okki come fosse un film i fotogrammi delle mie ultime settimane… e goderne, senza riflettere, senza pensare, senza ragione nè logica….
 
 
 
dolce è il dolore che porti negli occhi,
   quanto il perdersi dentro di te
 ed il lieve infuriare di rabbia che porti,
        aggrappata alla fragilità….
 Dormi che è meglio pensarci domani
   alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
  quando i sogni nemmeno son qui….
        Dormi che è meglio così……….
 non immagini quanto sia dolce sfiorare
      dai tuoi incerti sorrisi la felicità,
           anche solo per pochi secondi capire
  che qualcosa di buono c’è in me.
              Dormi che è meglio,
              dormi che è meglio,
   dormi che è meglio per noi………………..