Archivio | ottobre, 2006

giallo, fucsia o verde mela?

27 Ott
voglio dipingere queste pareti bianche.
sono stufa di questo bianco, di questi poster e fotografie e immagini e cartoline. alcuni non hanno più senso ormai.
persone che sono solo una gran delusione. perchè ci devo sbattere il grugno ogni mattina appena sveglia?
frasi anche recenti, ma completamente svuotate del loro significato.
luoghi che ho amato, ma il cui suolo adesso brucerebbe sotto i miei piedi.
ambizioni appese là, in alto, forse anche troppo per me.
e ricordi, tanti, troppi ricordi di momenti andati per sempre, che non torneranno più. e tanto di guadagnato! perchè continuare a tenermeli ben freschi?
 
voglio svegliarmi e guardare la vita a colori.
vividi, possibilmente.
alzare lo sguardo e trovare il sorriso delle persone che amo.
guardarmi intorno e star bene, senza più lottare contro pensieri scomodi.
 
 
oggi voglio incerottarmi tutti i graffi e le ferite. coprirli per un pò, fin quando le cicatrici come monito non mi faranno più rabbia, paura, male.
oggi voglio coccolarmi. in tutte le forme possibili e immaginabili.
voglio fare tutto quello che mi passa per la testa. senza censure.
oggi voglio pensare a come rendere il mio passaggio nei 23 non uno stress, uno sbattimento, una fatica inutile e triste come si stava conformando… ma renderlo un momento sereno, lieto, gioioso. da incorniciare.
via tutte le cose inutili. via le persone di contorno. via la festa. via le maschere.
e vai invece con una semplice cenetta a casa, a luci soffuse, con le uniche persone che sappiano scaldarmi il cuore.
 
e dopo, un’unica data si profila all’orizzonte. quella è la mia meta.
perchè è ora di smetterla. basta sentirsi stupida quando stupida non sono.
che poi, lo penso solo io, a quanto pare. e questo è davvero stupido.

-ventiquattrore-

27 Ott
come dicevo ad ale proprio ieri (o ormai avantieri…) ?
"sai quando ti cadono le braccia? quando la delusione è talmente tanto forte e immediata ke a malapena senti dolore… senti solo un crac dentro, d qualcosa ke si spezza in un punto non ben preciso, e poi puoi rovistare all’interno quanto vuoi, tanto non ci sono rottami da raccogliere, già sono stati portati via… dalla corrente…"
quant’è vero ke il buon giorno si vede dal mattino, io ho subodorato la pessima giornata sin dalla sera prima.
 
giuro ke imparerò a essere + egoista. a pensare a me, ai miei bisogni, ai miei desideri, alle mie necessità. alla mia vita.
xkè se essere buona significa essere sempre l’unica ke ci rimette allora sono proprio stufa.
ieri sera dopo tutta la fatica e la stankezza e il tempo e lo sbattimento impiegati (x carità, im maniera assolutamente spontanea… anzi, quel ke è peggio, è stata mia l’iniziativa!), sono stata trattata a pesci in faccia allegramente e abbondantemente e soprattutto gratuitamente.
come? stasera aspetti la mia telefonata? certo. aspetta aspetta.
oggi, non uno sguardo, non una parola cattiva o anke solo un minimo aspra sono stati emessi nei miei confronti… ma ke peso il silenzio in cucina con solo lo scroscio dell’acqua e lo sbattere dei piatti come sottofondo.
e nonostante ieri fossi arrabbiatissima io con loro… non mi è toccato kiedere scusa? embè, del resto ho sbagliato io, mica loro……
poi nel pomeriggio, la mazzata finale: la piena dimostrazione della mia stupidità. non intellettualmente parlando, ma socialmente. sono un disastro. veramente patetica. ma vi pare ke x aiutare gli altri io affondi me stessa? in un campo poi in cui già a malapena mi mantengo oltre il pelo dell’acqua, una distesa di mare axto in cui non vedo all’orizzonte atolli o imbarcazioni ke mi diano rifugio, in cui se non trovo il modo di darmi una svegliata sicuramente finirò x annegarci… è triste, troppo triste. mi guardo indietro e cerco, trovo giustificazioni ke han ben ragione d essere, ke non sono giustificazioni ma dati d fatto, ma questi pensieri non mi consolano + ormai. e ho paura, una fottuta ed enorme paura ke questo non sia solo una nuvola passeggera, un’eclissi momentanea, un colpo d testa. ho paura ke in fondo al suo essere abbia una profonda e tremenda e tragica razionalità.
e infilare i libri a casaccio nello zaino, scendere dallo scalone centrale sotto lo sguardo attonito del prof sbattendo forte la porta alla spalle, sbucare davanti alla sala studio con gli okki colmi d lacrime, vagare senza meta piangendo e imprecando proprio lì, in via zanolini… umpf.
ho pensato ke è proprio vero: mai bisogna neanke solo pensare ke tutto stia andando x il verso giusto, xkè neanke il millisecondo necessario x formulare qst pensiero in testa ke zaaac, ti piomba tra capo e collo una brutta notizia, + veloce d zeus con le sue saette.
 
ke poi non so quanto è giusto scriverlo. quanto è giusto farlo leggere.
sicuramente questo lo dico a cuore axto: grazie della splendida e spensierata serata. grazie x avermi ridato il sorriso, grazie x non avermi fatto pensare x tutte qst ore a quanto di brutto è accaduto e x avermi fatto concentrare su, invece, quanto d bello è successo in questi giorni… 😉
e mi spiace non avertelo detto, mi dispiace 3 volte, xkè meritavi ke te lo dicessi, xkè non è da me essere così, xkè probabilmente x lo stesso motivo mio forse era bene ke tu lo sapessi.
non lo so cosa mi succede. generalmente sono una gran confusionaria. faccio e disfo. dico, dico tutto. anke troppo. non ho segreti nè remore d nessun tipo.
in certi frangenti invece, stasera non ero io. a tratti sembrava il gatto mi avesse mangiato la lingua. proprio me! ke x impedirmi d parlare d solito l’unica soluzione possibile è anestetizzarmi… o farmi mangiare. 😀
e cmq, non c’è bisogno d convincermi… nemmeno lo sguardo ha parlato x me…?
 
cmq, in questa notte (ke è l’ultima, giuro sul serio stavolta! ho segnato il 13 dicembre sul calendario…), non posso non pensare. ricordare, riflettere, elaborare infine una riflessione. nel bene e nel male, sono stata plasmata dal mio passato. la mia forma non è ke il risultato di un duro lavoro fatto di scalpellamenti, pitture su ripitture, restauri e nuovo tokki. un labor limae su carne. quello ke sono oggi non può assolutamente prescindere da quello ke sono stata nei giorni precedenti.
una riflessione piuttosto comune e anke abbastanza ovvia ormai, certo…
ma stasera mi è quasi di sollievo nei riguardi di pensieri ke invece vorrei cestinare senza alcun ripensamento. e di altri ke ho cercato d analizzare senza successo.
 
 

la formula dell’equilibrio

26 Ott
mmmmmmm.
ho voglia d scrivere ma in fondo non so cosa.
la mia testa continua a sobbollire e le mie giornate sono troppo corte e piene xkè io mi possa fermare un attimo a riflettere.
 
ne stanno succedendo negli ultimi giorni di strane. e impensabili.
 
tutto rapido. e bello. ma pericoloso.
in questo momento mi sento altamente infiammabile. nel senso ke non è saggio toccarmi, potrei scottare. e scottarmi, anke. soprattutto.
 
ke poi in realtà non è ke non sappia cosa scrivere.
ma non voglio.
voglio essere egoista. voglio incatenare quel ke sento da qualke parte qui dentro, nutrirlo, accudirlo con le migliori attenzioni… ma conservarlo lontano dagli okki di tutti. di tutti.
ne sono gelosa, e non è da me.
 
o forse + semplicemente non sono in grado d affrontarlo.
ke poi… affrontarlo…. xkè affrontarlo? termine assolutamente inadatto. non devo mica combatterci contro.
 
ho bisogno di tempo. x svaporare e sbollire e raffreddarmi e poter finalmente rimestare.
e insomma……… mi pare ke nessuno mi corra dietro no?
 
 
non credo che nessuno di noi abbia davvero scelto quello che ha oggi.
è successo, più che altro, nel gioco continuo da equilibristi che facciamo per conciliare dati di fatto e immagini mentali, cose che ci fanno paura e cose di cui abbiamo bisogno.
questo non vuol dire che non possiamo decidere di cambiare ad un certo punto, anche se è probabile che ognuno tenda a riprodurre all’infinito la sua formula dell’equilibrio, indipendentemente dalle circostanze.
o forse non è affatto così.
sono sempre convinta dell’idea che siano possibili grandi speranze.
 
erano le 16.43 dell’8 giugno 2005. me lo ricordo come fosse ieri. e ricordo benissimo anke come fossi completamente priva anke solo della forza minima necessaria per mantenermi sulle 2 gambe. e il mondo, affrontare il mondo, da sola, non mi sembrava un’impresa fattibile.
invece è bello, oggi, rileggerla, riscriverla e capirla forse solo x la prima volta.

blob blob

24 Ott
questo è il suono ke produce un pentolone ricolmo e bollente e grondante.
come la mia testa, in questo momento così vorticosamente fitta di pensieri. d ogni tipo, incoerenti, discordanti, contraddittori. ognuno d essi lotta con gli altri x raggiungere la suxficie, il livello d coscienza. ma la lotta è dura, e io non dò retta a nessuno.
 
sarà anke x questo ke quando ho axto gli okki e mi sono resa conto ke 20 minuti dopo avrei dovuto essere da manu, mi sono fiondata in ordine in bagno, nell’armadio e infine nell’autobus ke a malapena mi ricordavo il mio nome.
poi, cioè, sto fuori come un balcone.
ho allegramente suxato la fermata giusta dopodikè, guardandomi attorno e realizzando ke non avevo la + pallida idea d dove mi trovassi, ho kiesto all’autista "scusi… ma dove sono?" e ho kiamato manu dicendo "oh, il 37 è impazzito, ha cambiato strada, t giuro!!!"
e dire ke c’ho anke abitato 2 settimane in quella casa!
 
poi, sempre molto allegramente, ho saltato 2 lezioni x giocare con spank e mi sono infilata in certi discorsi con leo ke non avevano nè capo nè coda. quell’uomo mi sconvolge. ha sempre fin troppo ragione… 😀
ki xderà la scommessa? ki offrirà la pizza all’altro?
sono curiosa d scoprirlo.
 
intanto adesso, cerkerò d mettere un pò d ordine nella baraonda fisica della mia camera, magari mi aiuta anke psicologicamente.
 
sono un pò tesa. quasi.
e mi viene troppo da ridere. in realtà è tutto il giorno ke rido come un’ebete. di già.

il giorno dopo

23 Ott
e sì ke sono fuori di testa! nelle 4 ore di sonno mi sono ritrovata di nuovo catapultata lì alla festa a ballare in pista come non me ne fossi mai andata… l’unica cosa ke non si capiva era il motivo x cui le pareti fossero ricoxte da striscioni con scritto furosamide in diversi stili e grandezze…
ovviamente neanke il tempo d svegliarmi del tutto e già ero lì a casa d ale…
quel ke + voglio ricordare d questo pomeriggio sono le ore trascorse con quell’altra fuori di testa a parlare, guardarci e ridere, intuire i pensieri dell’altra senza guardarci e ridere, dirci a vicenda ke siamo delle gran volpone xkè tutte le nostre ipotesi si sono rivelate fatti e x questo gonfiarci come se ci stessero pompando di elio… il tutto svaccate sul divano in mezzo ai cuscinoni, guardando un punto imprecisato nella parete d fronte, con un plaid addosso… dio sto invekkiando. una notte d baldoria e i muscoli mi kiedono le ferie. senza contare il mio povero fegato… a breve m kiederà direttamente il divorzio avvalendosi del’incompatibilità d carattere e denunciandomi x maltrattamenti e lesioni aggravate. in effetti il mio ultimissimo pensiero prima d kiudere gli okki stamattina, dopo l’ennesimo gorgoglio proveniente da un punto non precisato dello stomaco, è stato: cakkio, se continuo così mi verrà la cirrosi epatica prima ancora ke mi laurei…
a proposito d lauree, ho un calendario fittissimo il prossimo mese, xdindirindina!
mi sa ke l’esame mi slitta a gennaio… cmq, dicevo, x i suddetti motivi, mi sa ke la laurea a perugia mi salta… se il 10 sono a ortopedia, l’11 da marco… il 13 come ci vado a perugia? in ambulanza, altro ke treno! a questa notizia, il mio fegato mi sta appena comunicando ke sta facendo le valigie, ve lo dico.
e a proposito della mia laurea, temo ke gran parte del servizio fotografico di ieri finirà su cartellone… oh, ma dov’era il mio cervello? a spasso x i fatti suoi? e mi ha lasciato così, da sola e indifesa?! è la fine… sono rovinata.
cmq, basta minkionare. parliamo di cose serie. sono un pò… preoccupata.
ho paura ke ieri si sia rotto qualke meccanismo delicato tra i Magnifici 4.
e ke potrebbe realizzarsi proprio quel ke + temevo. anke se con risvolti potenzialmente fruttuosi x me, ammettiamolo… ma… non so se e cosa c guadagno, e so benissimo cosa c xdo…
e mi sento un pò in equilibrio precario su una labile corda. ma io, con un bel respiro profondo e quel pizzico d coraggio e incoscienza e audacia e attrazione x il vuoto ke m contraddistingue… posso farcela ad arrivare all’altro capo della corda.
il punto è ke non dipende da me soltanto. vento e intemperie, interventi esterni, possono pregiudicare la mia concentrazione.
x fortuna non ho limiti d tempo, e posso prendermela comoda…
vediamo il tempo cosa dice.
 

giudizi universali

22 Ott
"vieni al link con noi?" no grazie… dei ragazzi in makkina sotto casa mentre aprivo il portone… sè, sapeste dov’è la mia testa in questo momento… altro ke link, altro ke isoletta… sxduta non so dove… e poi dopo aver ballato fino alle 5 ti voglio…
da dove cominciare?
non so.
iniziamo dalla serata splendida, a mangiare, bere, fotografarci nelle pose + assurde e ridere come pazzi con i miei più cari amici… mi sono sentita forte. forte come non ero da tempo.
tant’è ke quando siamo arrivati lì, in questo posto sxduto all’incirca dopo parco nord (boh, ero così ubriaca, tra vino e liquore & vari, ke avevo l’intera testa fuori dal finestrino senza sentir freddo e cantavo a squarciagola), m sono buttata nella miskia allegramente, senza guardarmi intorno, senza cercare, solo godendo e ballando e bevendo e ubriacandomi di felicità e gioia e allegria ke solo loro, solo voi, luigi, angelo, ale, anna, mari e angelo, sapete darmi. grazie d esistere, ragazzi, anke se forse non lo leggerete mai. come mi sento leggera e spontanea e viva con voi, non ricordo d esserlo mai stata.  
anke se la sua presenza era palpabile, come la nebbia in cui in questa stagione è sempre immersa la mia amata bologna.
ma stavo bene. bene.
e ki l’avrebbe detto?
e forte e sicura di questo mio benessere, non sono andata forse a pikkiettargli lievemente la spalla? certo…
ed eccoci lì fuori a parlare, freddo ke t entra nelle ossa, coca cola in mano, sigaretta nell’altra, tu ke mi parli dei tuoi turni massacranti, della tua nuova casa, ke cerki d convincermi ke "cardio è la meglio", e io ke ti parlo della mia estate, della mia passione x gastro (ma è solo un tubo!), del fatto ke d cardio so solo cos’è il furosamide e ke sono arcisicura ke tu sarai il futuro branzi, tu ke m sfotti xkè non sono fedele alle mie vere passioni (ma devi fare psikiatria! ki meglio d te, pazza furiosa come 6?!), noi a ridere e skerzare come ai vekki tempi.
e poi, ballare, ballare stretti, tu ke mi parli dolcemente nell’orekkio, m dici cose, non so cosa, non importava in quel momento. mi sfiori il collo, mi tieni stretta x quei fianki ke adoravi tanto, mi tiri indietro i capelli infilando le dita tra i boccoli. e io riassaporo il passato, così violentemente di nuovo presente.
…righe parallele, ke non si incontrano, destini quasi a perdersi nell’infinito…
"pensavo fossi incazzata con me… "
sì, lo sono stata. xkè non capirò mai cosa t frullava in testa.
ma ora non lo sono +.
pensavo ke rivederlo non sarebbe stato un bene, x me. invece…
finalmente, quella frase ke mi sono detta tante volte x frenare la rabbia, l’indignazione, il vuoto, ha avuto veramente senso x me.
io non ho nessun rimpianto. è lui ke un giorno o l’altro si guarderà indietro e capirà d aver fatto un grosso errore. o forse non succederà xkè x lui non è così nè lo sarà mai, può essere benissimo, ma cmq, io potrò dire ke non ho nessun rimpianto.
e non lo dico xkè stasera ne ho sentite d tutte, ma guardati tu 6 1000 volte meglio, e inviti a cene e serate varie fioccati, senza contare l’ultimo ballo col suo migliore amico… ma chère, je le sais, mon ami c’est un petit scemo… giuro, mi ha detto così! io ovviamente ho fatto la gnorri e ho ripetuto "cosa? coosaaa?" e quel furbetto con l’okkio da triglia non m fa "eh, non cadere dalle nuvole, hai capito benissimo… "?
è proprio vero ke dio li fa e poi li accoppia…
cmq, il punto è ke… ha ragione!
se preferisce darsi anima e corpo solo alle sue vekkine in corsia… faccia pure. io non ne faccio certo una malattia. non più, almeno.
la vita è fatta di scelte, e io scelgo di viverla al massimo, e di andare avanti, solo avanti.
tanto + ke, al momento, la mia vita non fa una sola piega. quindi, xkè sgualcirmela?
sono contenta. di star bene.
grande serata.
stanotte (oddio, in verità son quasi le 6…) andrò a dormire con un sorriso stampato in faccia.
e con una consapevolezza finalmente marmorea dentro.
 
io non tremo…
…è solo un pò di me che se ne va… BYE BYE…

la storia del bosco

21 Ott
forse enigmatica per questo mio esercizio del dire e non dire, per il non svelare tutto, per il non dichiarare nomi o persone o facce. non troppo, almeno.
ma è questo il bello.
dove sarebbe il gioco, la curiosità, il divertimento, l’aspettativa, se io mi svelassi completamente?
se non avessi segreti o zone d’ombra?
e poi, soprattutto, ho un bisogno fisiologico di mantenere un certo grado di privacy, così quando mi prendono gli attacchi di anacoretismo posso bel bella andare a rifugiarmi nel mio eremo, sola con tutti i miei pensieri. ho bisogno della mia isoletta sperduta nell’oceano dove naufragare di tanto in tanto…
che poi, chi mi conosce sa che posso diventare la persona meno discreta(solo su di sè)e più confusionaria che ci sia.
insomma, una bella storia.
tutto ciò è scaturito da un intervento letto in un blog che ultimamente frequento spesso, perchè mi piace molto lo spirito sardonico e incisivo, perchè a volte leggendo pian piano mi ritrovo catapultata nell’isoletta, come stanotte, e nella mia mente si affollano parole, sguardi, pensieri, ricordi, fotogrammi, odori, suoni… che lo dico a fà? …di questa primavera… il tutto peggiorato dal cd in macchina di ale… fatto da me… ad aprile….
è incredibile il potere che certe cose da nulla hanno su di noi. o almeno su di me, ehilà, qui è miss nostalgia che scrive!
mi basta un attimo, un niente, un semaforo, un riferimento, ed eccomi di nuovo lì in quel mondo.
però ora è… ovattato, quasi delineato da confini ben precisi, come un sogno, lontano e confuso, al quale pensi con un triste sorriso non sai perchè.
 
oh, ma perchè sto scrivendo queste cose?!
 
ALLEGRIIAAAAAA!!!!!!!! oggi ho fatto finalmente l’esame e davvero, non mi frega nulla di come è andato, ciccia per il voto alto per la specialità, ciccia per i soli 5 crediti… alla faccia poi dei 5 crediti, mi sono spaccata la schiena sui libri! ed era difficilissimooooooooo! infatti fuori dall’aula ho inveito come una turca… cioè, se vogliono chiederci anche le note delle pagine(COME HANNO FATTO), allora fate un orale come si deve e io mi ci metto 2 mesi, volentieri, e vi studio anche le note; ma non potete dare solo 5 crediti a questo esame importante… e poi fare un test a crocette così specifico! e poi il prof proprio dietro le mie spalle no eh… mi sentivo inibita anche solo a mettere le croci, figurati copiare! vabbè… comunque, penso sia andato discretamente bene. lo spero vivamente, perchè domani, appena sveglia, prima di darmi alla pulizia selvaggia della casa e allo shopping compulsivo, archivierò tutto e non ne voglio più. I must go on.
per domani poi, intendo quasi sicuramente il pomeriggio, dato che stanotte ho dormito SOLO 7 ore(invece delle mie canoniche 10-11)perchè ho dovuto ripetere… per la serie, se non arrivo con l’acqua alla gola non sono contenta. certo non avrei fatto l’1 se ieri non avessi visto csi… ma finora ho perso una sola puntata, e dati gli esiti disastrosi di quella serata, direi che è bene continuare a tener fede alle tradizioni. povero gil, scusami se puoi! ti ho tradito! non lo farò mai piiiùùùùù!!!!!!
 
era una settimana che io e ale progettavamo il venerdì post-esame.
invece che è successo?
davanti a un mega gelato di gianni, fondamentale per rimpinguare le riserve glicemico-lipidiche utilizzate cerebralmente… ci siamo accasciate. tipo palloncino che si sgonfia facendo un gran rumore… presente? ecco. noi 2.
indi, ci siamo autoinvitate a casa di manu. dopo una cena luculliana e un bel pò di sano e robusto primitivo di manduria… la serata è degenerata. 😀
cioè, io mi devo chiudere in casa un mese e mezzo per preparare l’esame per dicembre? e come devo fà???? INCATENATEMI!!!
 
PS: a chi interessasse, le schegge sono ancora qui, nel mio ditino… il pronto soccorso era colmo di gente! arrivo io, con un dito che, dopo aver pulsato terribilmente per 2 notti, stamattina aveva deciso bene di sgonfiarsi e mostrarsi in forma… sì, si metta in coda, forse per domattina le danno un’occhiatina… e quindi domani, mi auto-opero… riuscirà la nostra indomita eroina a salvare il suo arto leso evitando di rimanere vitanaturaldurante storpia, invalida e mutilata? la risposta nella prossima puntata!