Archivio | agosto, 2007

grandi riflessioni estemporanee

31 Ago
i miei tesori:
1) aver imparato a sbrigare tutto da me, senza dover affidare me stessa a nessuno, chè solo così ci si può trovare sempre bene nella vita;
2) sapere di potermi affidare sempre e comunque a voi, poichè il destino è stato così magnanimo con me da concedere che le vostre strade ora, nei tempi passati e nell’avvenire si incrocino sempre con la mia.
poche certezze. ma buone.
vi adoro, lo sapete?

La Sfida

30 Ago

c’è nelle cose umane una marea che, colta nel flusso, conduce alla fortuna, ma, perduta, l’intero viaggio della nostra vita si arena sui fondali della miseria.

ora noi navighiamo in un mare aperto; dobbiamo dunque prendere la corrente finchè è a favore, oppure fallire l’impresa davanti a noi.
 
non c’entra niente. o quasi.

ma pensavo.
a come è brutto / strano perdere il potere.
 
e poi pensavo che agosto si sta rivelando ricco di sorprese.
devo ricredermi su tante, troppe cose.
anche sulla mia vecchiaia che avanza inesorabile.
dimostrazione: la scelta dei posti per i subs in tribuna, anzichè nell’accozzaglia disordinata e scalmanata del parterre.
tanto, foto live ne ho a bizzeffe; pogate ne ho fatte a migliaia; mi toccherebbe non solo lottare per la mia sopravvivenza, ma anche evitare la morte a luca o perlomeno portare un cadavere non troppo martoriato ai suoi genitori.
e poi, una sola tappa: certo, per ora.
ma un tempo avrei fatto incetta di biglietti per tutto il tour a partire dalle 19.49 del 3 luglio, quando casasonica si è premurata di avvertirmi del Lieto Evento.
son cose su cui riflettere, eh. mica pizza e fichi.

tanto pè parlà

27 Ago
dopo una giornata di studio matto e disperatissimo sull’eziologia delle degenerazioni cellulari posso anche spararmi dritto in testa.
sono un rottame!
a nulla valgono le coccole di minù – che da quando son tornata mi sta sempre addosso, e con questo caldo non è che sia questa gran cosa – nè i bis di gelato – che tuttavia pare mi possa permettere, la bilancia non mente, non ho preso che mezzo chilo, muauahuhauhauhauhauhuah – per risollevare i miei poveri neuroni.
le cui prestazioni, secondo il dottor kawashima, migliorano di giorno in giorno, di decennio in decennio (ma non vi dirò mai da che età sono partita >_<).
mah, se lo dice lui…
(a proposito, grazie mille ancora amore, il ds rosa spacca il culo!)
comunque, si faceva solo per minchionare, non ho nulla di che da dire.
potrei dire che va tutto bene, ma convincetevi di no, chè si sa, basta dirlo e tutto comincia ad andare a scatafascio.
e dopo una domenica deliziosissima – anche se senza sabbiadoro&cuginetta, che mi manca(no) visceralmente – attendo con ansia il terzo elemento. bisogna dar inizio a questo quinto anno. insieme.
e, modestamente, bisogna proprio attuare l’idea diabolica e quasi perversa della piscina gonfiabile… 
chi vivrà, vedrà! 😀
 
ah, dimenticavo i consigli per gli acquisti: one tree hill.
scoperta la scorsa estate, quest’anno è diventata droga… dovevo pur sostituire grey’s anatomy e sex and the city no???
 
dopo aver fallito, è un’illusione ritentare?

croce e delizia

25 Ago
gli avvenimenti degli ultimi giorni mi hanno talmente segnata che avevo quasi dimenticato come fosse stato divertente e spensierato questo inizio d’estate.
ah, benedette sempre siano le macchine digitali!
la salvaguardia delle mia sanità mentale mi ha imposto la partenza.
non ce la facevo più a star dietro a paranoie, discussioni, litigi, consigli, minacce e avvertimenti.
salvata in extremis da una serata a cuore aperto in cui ognuna ha esposto all’aria le proprie ferite, sperando che in questo modo lasciassero anticipatamente il posto alle cicatrici.
speranza vana, certe piaghe non si chiudono mai, specie se ci si continua ad infilare coltelli.
perchè qualcun altro, invece, continua a non capire. a non capire e a non chiedere scusa.
e anche se so di dover sempre prendere con le pinze le vostre parole – e solo per questo vi perdono – mi fanno male, tanto male.
ma questo è un altro discorso, non ho assolutamente voglia di entrarci.
ho voglia di guardare le fotografie e ricordare quei bei momenti col sorriso sulle labbra.
ho voglia di pensare alle future fotografie che farò quest’inverno con le care sfile.
e continuo a passare dalla gioia alla malinconia.
quanto desidererei poter vivere nella mia terra. se solo fosse possibile viverci in armonia.
oppure, quanto desiderei potermi sentire a casa, qui. se solo nonostante tutto non continuassi ad amare ancora così profondamente tutti i difetti della mia vera casa.
credo che questa dicotomia non verrà mai sanata.
ma poco importa, soprattutto oggi che mi sento così bene.
giusto un po’ piegata in due dal peso delle valigie! e delle buste della spesa… che fatica l’indipendenza!

ma è proprio vero che dal letame nascono i fiori?

19 Ago
dovevo iscrivermi a giurisprudenza, mica a medicina. 
modestamente la mia ars oratoria sbaraglia le tesi più macchinose.
che peccato sprecare così il dono dell’affabulazione!
ma non un solo verbo proferirà la mia bocca.
a costo di schiattare in corpo.

me(-)tis

18 Ago
probabilmente tempo fa ci sarei persino rimasta male!
avrei pensato tra me e me: allora è vero…
adesso invece ne sono sollevata!
cioè, da un lato quasi spero in quel gesto, così da potermi sfogare di tutto ciò che, un po’ per noia, un po’ per menefreghismo, un po’ per astuzia mi tengo dentro.
credo che a potermi guardare da fuori, mi disprezzerei per questo.
ma fino a un certo punto.
fino a quel punto dove mi ammiro incredibilmente.
e chi ha presenziato a una delle mie lezioni notturne di arroganza sa il perchè.
eh sì sì sì. eh già già già…

e io, avvocà, lasciai…

16 Ago
proprio come direbbe ida.
ma cosa, cosa vuoi rispondere a certe cose?
io non voglio rispondere nulla, voglio farmi i cazzi miei, rimanere fuori da certe insignificanti faccende, essere lasciata in pace.
lasciata in pace, chiaro?
cosa c’è da dire che non sia già stato detto?
e poi, se c’è una cosa che mi irrita particolarmente è quando la gente è convinta di conoscermi profondamente.
bella cazzata!
ma vi lascio nella vostra illusione.
non perchè io sia così incomprensibile per la mente umana, ma perchè certa gente dovrebbe proprio scendere dal pero.
e sì, sai, credo proprio che quella definizione mi si addica alla perfezione. la considero un complimento.
perciò, grazie.