Archivio | febbraio, 2008

dlin dlon, consigli per gli acquisti

29 Feb
mi piace, mi piace, mi piace.
e adoro brian, il prete adultero, cinico, bastardo e senza cuore (più o meno[meno]).
lo amo e lo odio, ma più lo amo, credo.
dexter, rimani imbattuto. ma sei seriamente a rischio.

mi piace osservare le stelle perché sono intense, ardenti, esplosive.
quando le guardo mi sento euforico e tranquillo insieme, e non sapevo che qualcuno potesse farmi lo stesso effetto.
ma… ora lo so. guardare te è come guardare le stelle.
mi fai sentire come una parte di tutto e che sono al mio posto.

e comunque temo che cederò su xp. maledizione, pensavo di essermene liberata, ma non si può. safari e il blog non possono convivere.

jigsaw falling into place

28 Feb

Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande da tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio.
Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti.
Sapevo che lo avrebbe fatto lei.
E lo ha fatto.
Tutto ad un colpo, è scoppiata.
C’erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.

quando mi ci metto sono un genio del male

27 Feb
dunque, parto il 15, scendo a beri, scarico le valigie da hermione o furia, a vostra scelta, ci macchinizziamo e via ad andria, ove la groova prenderà possesso di noialtri.
ma soprattutto, mi evito quei due-tre eventi di cui, manuela docet, freca nudd.
niente scuse poco plausibili o atti d’ostilità manifesti.
semplicemente, salgo sul treno.
qualcuno può averne a male? può darsi. qualcuno può avere da ridire? forse. a me interessa? non craaid.
l’unico eventuale incoveniente sarebbe la perdita della festa degli ortopedici. ma sulla bilancia, non pesa abbastanza…
muahauhauhauhauhauhua.
sono estremamente eccitata e contenta.
mi complimento con me stessa.

l’ultima risposta

26 Feb
come nemo, al di là dell’acquario, guardo dalla finestra il mare blu e profondo.
è una sensazione piuttosto estraniante.
consapevolezza, sicurezza, ma anche inadeguatezza.
comincia ad assillarmi: da che parte è il cambiamento?

e sarò cieco, forse libero
solo nell’alba di un patibolo

la gente sta male

25 Feb
non capisco che senso abbia spendere 45 euro per un latte detergente, e poi non passare l’aspirapolvere nella propria stanza per 20 giorni.
non capisco che senso abbia ammazzarsi di palestra tutti i santi giorni, e poi mangiare esclusivamente pizza, gelato, toast e patatine.
non capisco l’immaturità di una persona che a 30 e passa anni io dovrei poter considerare donna, ma non posso se è irrispettosa, è egoista, infantile, ma soprattutto di una irresponsabilità che mi fa andare fuori di testa.
non capisco perchè ostinarsi ad interpretare il ruolo della signorina posata, quando non lo si è.
e parlando ancora di ruoli, non capisco chi si definisce amica, e poi parla male di te appena volti le spalle, per giunta in maniera poco intelligente, perchè ops… al tuo fianco c’è qualcuno che sa – credo di sapere, ma direi che i fatti parlano – davvero cosa voglia dire quella parola.
io non capisco le persone.
o meglio.
dal’alto del mio piedistallo non posso che lanciare sguardi di disapprovazione e disprezzo. presunzione?
può darsi.
ma non posso farci niente se, più conosco persone e le persone, più rimango delusa, e stringo ancor più il cerchio intorno alle poche di valore che mi sono accanto.
perciò, se non li puoi battere… abbattili, non val la pena abbassarsi al loro livello per unirsi a loro, seppur in maniera fraudolenta (ma ahimè, gustosissima!).

son tutte belle le mamme del mondo

23 Feb
diciamo che, se mio nuovo motto fino a quest’oggi era "se non li puoi battere, unisciti a loro", questa sera è stato rimpiazzato (è italiano? boh) da "tra moglie e marito, non mettere il dito". io ci ho messo il dito, mano, avambraccio e ho pure sfidato a braccio di ferro. mò so’ cazzi miei.
comunque.
brutti incontri: due. uno brutto brutto, l’altro bruuuutto. della serie: "zambooooo, dove sei? torniamo dentro a bere?" e anche della serie "odontoiatrimmerde".
simpatiche chiacchierate, bevute pese, bellaggente (proprio scritto e detto così, eh) incalcolabili.
anelli persi: due.
anelli ritrovati: due.
compagne di studio guadagnate: due.
conto: gran bazza.
no un attimo. esami in prossimità: due.
totale: è la fine della vita.

I don’t care if you don’t care

19 Feb
l’amore è il desiderio di darsi in balia dell’altro. chi si dà all’altro come un soldato si dà prigioniero, deve prima consegnare tutte le armi. e così privo di ogni difesa, non può fare a meno di chiedersi quando arriverà il colpo. l’amore è dunque continua attesa di un colpo imminente.

c’è chi l’ha detto prima e meglio di me! anche perché io lo riassumerei in maniera molto meno fine, perciò mi attengo alla suddetta.
ora, con questo non incito alla sfiducia, ché non si può certo vivere guardinghi e all’erta.
io sono buona e cara. molto malleabile, mi adatto a cose, persone e situazioni finché il mio equilibrio non venga turbato.
guardo, ascolto, giudico, in silenzio.
parlo, poco, molto poco. e mai come in questo periodo gli eventi che mi circondano mi rammentano sempre più come questo mio atteggiamento sicuramente schivo, sicuramente sfuggente, a tratti certamente anche indisponente, mi salvi la… vita più e più volte.
però. c’è un però.
"non è che, siccome a me va bene tutto, allora non sono dotata di una personalità forte e non ho miei gusti, mie preferenze, miei desideri!"
seconda citazione. da chi mai mi sarei aspettata (e qui casco io, di presunzione).
frase illuminante, a dir poco.
peccato che in alcune scatole craniche regni l’oscurità totale.
peccato, ancor più, che io lo dico una volta, lo dico due volte, lo dico finanche tre volte: poi mi arrabbio e comincio a far di testa mia. e non c’è possibilità di invertire la marcia, perché diventa evidente che la strada che percorrevo era a senso unico.