Archivio | marzo, 2008

corpo a corpo

30 Mar
io sono una gatta, pronta a strusciartisi tra le gambe quando varchi la soglia, con un sorriso.
io sono quella che ti ama, sempre e comunque, la sola, perché mi nutri, perché mi coccoli, perché mi prendi in braccio quando faccio l’equilibrista sui fili tesi per il bucato sul balcone, perché mi pettini una volta al giorno evitando che ingoi i miei stessi peli, perché mi tieni accanto a te anche se poi il prurito ti sconvolge per mezz’ora e per un’altra mezz’ora devi pulire il tuo pc bianco, perché anche se sono un po’ ruffiana io non vivo senza di te, non lo capisci?
io sono la gatta che ti è seduta sulle ginocchia adesso, in questo momento, e se smetti di accarezzarmi pur di scrivere con due mani ti infila le unghie nella carne, perché no, voglio che mi accarezzi guardandomi negli occhi. adesso.
io sono la regale gatta dal soffice mantello avorio e dagli occhi blu che hai tra le mani proprio ora.
mica mi avrai scambiata per un cane?
per piacere, proprio no!
il cane va con tutti, senza discernere neanche le facce… che indecenza!
io mi liscio il mio bel pelo arruffato (voi cani non potete capire, siete così disordinati e ineleganti… ), e torno a guardare i topolini con aria di sfida e di disprezzo… vi do qualche metro di vantaggio, scappate finchè potete!

Da tutti quelli inquinano il mio campo io mi libererò perché ora sono stanca!

28 Mar
I miei amati Subsonica ieri sera erano davvero in formissima. Samuel addirittura svariate volte si è dato a virtuosismi vocali, e ha scazzato giusto un paio di volte, il minimo sindacale.
Li amo, li amo, li amo.
Li amo su canenero, mi fate piangere.
Li amo su stagno, mi date i brividi.
Li amo su piombo, mi fate sudare.
Li amo in tutto, perchè mi permettete di staccare la spina dalla noia volgare, dal pregiudizio, da chi ti infanga e non rinuncia a mentire.
E ne avevo estremamente necessità in questo momento in cui sono in fuga e costantemente pronta allo scontro, perché l’errore riflesso in un lampo è un taglio che resta a fondo se riesci a sopravvivere, ma io sopravvivo, sopravvivo, sopravvivo come un fiume di città, e vado avanti con occhi rossi lucidi senza paure, adesso.
Perciò grazie Chiara per aver pensato a me, e grazie a tutti gli altri, sono stata benissimo con voi e non vedo l’ora di bissare con gli Afterhours! E un grazie in particolare a Luca, ma in generale…
E ho anche un messaggio per voi: lasciatemi in pace, adesso io voglio pensare solo a studiare. E alle vere belle persone che mi circondano. Perché è a loro che vado a donare la bella persona che sono e che avete perso.
Avete avuto svariate possibilità di confessare, di scusarvi, di meritarvi un perdono: adesso no, adesso proprio no.
Perciò, fatemi il favore, cessate una volta per tutte di offendere la mia intelligenza e non cercatemi, perché sarei molto, ma molto sgradevole e cattiva. Non vi conviene.
Se e quando dopo l’esame vorrò parlarne sarò io a cercarvi, non temete.
Ma dubito, dubito fortemente che possa succedere, perché – RIPETO – ve ne ho date tante di possibilità per farvi avanti. Ho pensato – sperato – che aveste una coscienza, che foste un minimo rosi da sensi di colpa.
E invece fino a ieri mi avete dimostrato l’esatto contrario, perché non posso proprio ammettere che mi si dica che l’unico insegnamento tratto da questa storia è che bisogna starsi zitti. Bè, mi par ovvio, non sia mai che si impari a farsi gli affaracci propri e soprattutto ad essere onesti. Eccerto certo, continuiamo a vivere nella menzogna, nell’omertà, il mondo non può che migliorare! Inculiamoci tra amici, tanto ci si uccide persino in famiglia, che sarà mai?
Sapete che insegnamento traggo io da queste parole?
Che evidentemente ho a che fare con persone che sono agli antipodi da me, per sensibilità e per intelligenza.
Sinceramente, non vedo cosa ci sia da recuperare.
Toh, questa ve la dedico… col cuore. Mi sa che ieri parevo un’indemionata.

Ritorno sui miei passi
e adesso contali bene
Il tempo che è passato
non è una buona ragione
Ho idea che non mi basti
lo scambio di un’opinione
E neanche l’imbarazzo
con cui mi mostri le scuse
La muta del serpente
nasconde il tuo vero nome
Di chiacchiere suadenti
sono già stato a lezione
Baciando la fiducia
con un rasoio a due lame
Come ti gira dopo un colpo di pistola? Ti vedo un po’ a corto di numeri!
Ci provo gusto, me ne accorgo e allora, non mi vergogno dei miei limiti e lividi.
Senti come gira dopo un colpo di pistola… non mi seccare coi tuoi alibi.

LA BATTAGLIA DI LO WATER, cap. 1

27 Mar

Ci sarebbe così tanto da dire.
E con tanto, intendo abbastanza da smerdare tre generazioni abbondantemente.
Ma siccome sono Gulliver tra i lillipuziani, non mi abbasso al loro livello, sputtanando chi sono o cosa hanno fatto, né in passato né di questi tempi con una loro presunta amica, che ha mangiato alla loro tavola e dormito nel loro letto.
Poiché non vengono colte le cose più elementari, non mi stupisco che non venga compreso quel piccolo barlume di bontà che preservo nei loro confronti, esimendomi da certe azioni basse e volgari.
Però non sono una santa, anzi sono uno scorpione in piena regola, perciò non chiuderò nemmeno un occhio.
L’avrei fatto a suo tempo, quando di propria sponte mi si fosse confessato tutto.
Così non è stato, contravvenendo all’unica religiosa regola intorno alla quale ruota il mio concetto di amicizia.
Nessuna parola, nessun gesto possono sanare ormai la frattura provocata da questo tradimento.
Vi aspettavate forse una mano sulla spalla e che porgessi l’altra guancia?
Tuttavia, sarebbe cosa buona e giusta che chi ha sbagliato venisse umilmente a porgermi le sue scuse guardandomi negli occhi, se solo ne avesse il coraggio, e magari anche in ginocchio avanzando sui ceci, ma non mi aspetto assolutamente niente da un immaturo e da uno sfigato…
Ma Lady Vendetta è qui, pronta a farsi giustizia, aspettando il momento giusto.
Perché chi fa del male, non dorma tranquillo la notte…

"Nella vita conoscerai molti stronzi. Se ti feriscono pensa che è la stupidità che li spinge a farti del male.
Ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta perchè non c’è di peggio al mondo del rancore e della vendetta."

Libera quanto basta per…

24 Mar
del resto, se lo dice letizia, ci si può solo fidare ad occhi chiusi.
specie se è lei stessa a chiamarti, allarmata.
lei è come quello che fa: tiene quasi tutto dentro, aspettando il momento, ma se fiuta il pericolo, smuove mari e monti pur di aiutare un’amica.
io sognavo una pasqua felice, ma il cuore era – è – tutt’altro che traboccante di pace.
sognavo una serata divertente, come da copione, ma si va a canovaccio quando ti si parano davanti ombre del passato invadenti e tristi, di cui generalmente sghignazzeresti per giorni interi con le amiche, ma che unite al pentolone ricolmo ti provocano veri e propri istinti omicidi. nei confronti di tutti, indiscriminatamente (eccezion fatta per la mia bimba, tu sei sempre super partes).
insomma, il risultato è lo scazzo irrimediabile.
nelle vene mi scorre veleno, giunge in tutti distretti e fa danni. su danni.
perché so che è vero, tutto incredibilmente, squallidamente, pateticamente e penosamente vero.
invidia, desiderio. stupidità, causa primaria di tutti i mali, a ben vedere.
il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, e bisbiglia le risposte giuste nell’orecchio di chi di dovere, perché il suo compito è creare quanta più distruzione possibile.
se lo ricordi bene chi fa del male, perché deve aspettarsi tanto male, prima o poi, tra capo e collo.
poiché perlomeno del percorso da fare e della destinazione sono certa, potrei fregarmene altamente, cosa che il mio carattere splendidamente doppio mi concede.
ma siccome il mio carattere mi impone anche di scavare, finanche nella melma, io lo farò.
quel che cerco verrà fuori, dovessi strapparlo da visceri sanguinolenti a mani nude.

indossate le scarpine d’argento, bagnò tre volte i tacchi e disse: “la propria casa è il luogo migliore”

18 Mar
le mie domande sono state precise e dirette.
del resto, le mie sensazioni rivelano sempre basi piuttosto solide. checchè se ne pensi.
gongolo all’idea di aver avuto ragione, sono fiera di aver portato avanti le mie idee senza essermi fatta abbattere da nessuno. certo non fa bene al mio smisurato orgoglio e alla mia vanesia presunzione. meritatissimi. ambedue.
mi sento come se mi si fosse rischiarata la nebbia davanti agli occhi. la cortina di fumo si è dissolta, il velo di maya si è squarciato.
non sono sicura che temessi le risposte che ho ricevuto. credo che in fondo fosse proprio ciò che volevo. ciò che mi serviva per distaccarmi.
ma soprattutto, ho avuto la mia rivalsa. intima e privata, ma ne sono più che soddisfatta.
adesso so di nuovo chi sono, cosa voglio e dove voglio andare.
 
Via da questi luoghi, via da vecchie paure
Via da questi sguardi e dalla noia volgare
Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare nel dispositivo umano definito amore
 
Come il fiore troppo raro di un’intelligenza condannata a sfuggire
 
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta

le conseguenze ruvide

16 Mar

è una sorta di angelo che si è perso e che deve ritrovare la retta via. E solamente la consapevolezza di assurgere verso la pace interiore potrebbe riaccendere la luce e restituire il candore, ora coperto da una coltre di dolore…

come sempre, i subsonica mi lavano via dalla pelle tutte le scorie, l’avvilimento, le delusioni, la rabbia, le insicurezze, le paure. in quelle due ore ritorno me stessa. e se hai la fortuna di avere accanto, a due passi da un abbraccio, un bacio, un sorriso, due tra le persone più importanti della tua intera esistenza… beh, è il massimo della vita. aprire il tuo cuore, riversare tutto all’esterno, ma non serve, perché c’è chi completa le frasi che tu inizi, chi non ha bisogno di leggerti in testa, perché tanto ha i tuoi valori, le tue idee. che io non cambierò mai, temo sia un dato di fatto. e metto le mani avanti, certo non solo per bontà. tendo sempre a pararmi il culo, diciamocelo. però, "tu sai come comportarti, come trattare le persone!". grazie tesoro mio, le tue arringhe sono balsamo lenitivo sulle mie ferite. devo però sbatterci la testa: il contrario non esiste, "è un mondo di no". tuttavia, si può dire che il primo round è stato vinto 1-0 per me. il che mi porta a ben auspicare per le prossime lotte. prevedo grosse, grosse novità. le svelerà il tempo, d’ora in poi la mia bocca sarà sigillata. intanto, pranzi pantagruelici in famiglia, tante coccole ai nipotini, chiacchiere nottune, amici che ti cercano: dirò, del resto… ma chi se ne frega.

E sai che c’è un ritmo per tutto, di gioia e dolore per tutto, e ieri chissà e domani chissà, che il flusso ti porta via tutto…

perchè

15 Mar
cavolo.
le valigie da brilla non mi riescono granchè.
e poi un po’ mi secca essermi persa l’estragon, o altro per lui, chissà. ho preferito non sapere più di tanto.
del resto.
lady v, roberta, carmela, vincenza, diana.
boh. domani subsonica. domani ballo, sfrenato, probabilmente più detergente di una doccia in fretta e furia, domani cugina, rinfrancante e amorevole, domani figlia e sorella e piccola di casa e coccolata e viziata e responsabile e capro espiatorio.
cambio idea in continuazione.
nonostante tutto, amore.
forse alcol, forse ormoni, forse solo bontà, forse solo ed esclusivamente amore.
che guarisce ogni ferita, rimargina ogni cicatrice.
il resto viene dimenticato.
forse troppo in fretta, forse mai.