Vite parallele che si scontrano

17 Ago
Sono nera.
E sto leggendo il mio quarto libro, come non mi succedeva da tempo, ambedue le cose.
Dormo il pomeriggio, prima di tornare in spiaggia, e anche la sera, prima di uscire. Quando non mi ritiro alle 6, di cui mi sveglio alle 13.30 come oggi, beninteso.
Mi ritaglio ore intere con quello splendore di mia nipote, in cui sparisco dalla faccia della terra.
Vado nella curva nord in mezzo agli ultras e partecipo ai cori su mio padre.
Vado al castello, in compagnia della brezza del mare, a vedermi tutti quei film persi nel logorio bolognese.
Vado dove mi pare, con chi mi pare. Libera come l’aria, finalmente. Libera di dire no, libera di dire voglio fare questo, e non quest’altro, voglio andare lì, e non là. Libera di farlo senza paranoie, fraintendimenti e pasticci vari.
Ho un solo desiderio, rivolto insistentemente alle stelle e alla luna: lasciar andare i fiumi di parole che ho in testa via col maestrale, lontano.
Vorrei non aver udito certe parole, perché non posso fingere che nulla sia successo.
Vorrei essere capace di dimenticare, ché di perdonare non si tratta, ma non è nella mia natura. E allora esorcizziamo con scenette e tormentoni.
Posso solo constatare che va tutto bene, adesso, e io non credo nei casi, nelle coincidenze.
Io dico che va bene così. Che il tempo è un galantuomo, e l’esperienza mi insegna a lasciare tutto nelle sue mani, ancora una volta.
Insomma, c’è una mezza probabile che parta serena e contenta. E non così presto.

4 Risposte to “Vite parallele che si scontrano”

  1. Alessandra agosto 17, 2008 a 5:51 pm #

    ..sono "quasi" nella tua stessa situazione.. e si sta alla grande Roby…
    Sai che ti dico? Egoisticamente: GODIAMOCELA che ce la meritiamo!
    Un bacio! Ci vediamo presto!

  2. ondequadre agosto 18, 2008 a 8:13 am #

    ben tornata cara 😀

  3. Franza agosto 20, 2008 a 2:20 pm #

    Le parole feriscono. Cento volte avrei preferito un pugno allo stomaco piuttosto che sentire certe cose. Ma poi ci penso e va bene lo stesso, perchè è la reazione che ho mostrato a ciò che è stato detto, è come riesco ad uscire dalle situazioni, a volte a sopravvivere alle situazioni, che mi permette di conoscermi meglio, di costruire una me stessa più accorta e più irrobustita.
    Non si dimenticano i discorsi, ma si dovrebbero ricordare meglio ciò che hanno stimolato in noi quelle parole. Questo per me conta di più.
    Cerca di prolungare il più possibile quella sensazione di benessere 🙂

  4. Valentina agosto 26, 2008 a 8:32 am #

    Sono della tua stessa opinione x quanto riguarda la mezza probabile…di cui fra poco devo venire a prenderti  x andare al mercato a mercantarci…quinti a fra poco cipollina mia!!!!*__*

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