Archivio | settembre, 2008

White Noises

26 Set
A me, queste serate del giovedì garbano proprio tanto.

Sapere che nel bel mezzo della settimana c’è un’oasi, un’isoletta calda e cristallina ad attendermi, dove ritemprarmi dallo studio (seeeeee), riderescherzareparlarecolcuoreinmano… fa bene, ma tanto bene. Soprattutto quando la vita cambia all’improvviso, non la tua, ma di riflesso questo comunque ti colpisce. Perdere una persona con cui, è vero, non ho sempre avuto un rapporto facile e che non ho immediatamente capito, nè linearmente. Però lei c’era, in alcuni momenti topici. Ed erano le sue parole, le migliori a consolarmi, a farmi vedere le cose nella giusta prospettiva.
E anche se sarà arduo, io spero di mantenere un filo con lei, quel filo che lega anche quando vedersi non è possibile, né raccontarsi tutta la propria vita passo passo. Io le auguro una splendida vita, perché se lo merita, perché nella sua persona è migliore di tante persone messe assieme di cui mi circondavo fino a poco fa, e vorrei soltanto averlo compreso prima, averle dato più spazio.

E siccome, a questo proposito, è bene piantarla di fare le cose giuste e cominciare a fare le cose che mi pare a tutto tondo, ché finora le ho fatte solo al 90%… siccome io sono la regina dell’indifferenza, non per costruzione ma perché la sento, anzi, non sento più nulla… siccome si odiano negli altri i nostri stessi peccati e ahimè, io pecco, eccome se pecco… siccome ho zero interesse a farmi reperire da chi non voglio che sappia più una cippa lippa della mi vita… mi preparo bel bella ad emigrare in un blog nuovo di pacca e già pronto, e a cambiare indirizzo msn.
Sinceramente, basta col vecchiume, basta con le zavorre. Perché appesantirmi, cosa ci guadagno? Perché a volte bisogna soltanto chiedersi, nel profondo, se il gioco vale la candela… E se gli altri non rispettano le regole del gioco, perché dovrei farlo io?
Adesso mi aspetta una bella avventura in due (quando qualcuno si attrezzerà a dovere… ). E negli altri che vorranno farci compagnia, vecchi e nuovi.
Si accettano iscrizioni!

Oh, che stavolta lo sto facendo per davvero! ; )

Di mirto, burro al biscotto, banane e altre amenità

20 Set
Sono da sempre convinta che le cose migliori nascano così: per caso. Completamente inaspettate, magari desiderate, questo sì, ma non programmabili. Ché poi una si fa tanti film in testa, pensa a come vestirsi, dove andare e cosa fare: sbagliato. Questo è il metodo migliore per fare in modo che la noia imperi, e la fantomatica serata diventi una delusione.
Invece, si prendano 3 ingredienti dalle qualità ben conosciute, si aggiungano mirto a volontà, salame al cioccolato, sigarette e il caro vecchio Divano della Vergogna, lasciar macerare il giusto e il piatto è servito.
Certo, non sempre il risultato è quello sperato, neanche quando ci sono due cuoche eccellenti… e mezza, va’. Però però però.
Sono contenta.
Anche se, totale pagine studiate in questo weekend: 10? Forse, se mi do una mossa…

Non vorrei mai che finisse quello che finisce bene

11 Set
Ho paura di invecchiare. Di invecchiare e rimpiangere cose. Il che è strano, perché avendo una vena egoista piuttosto accentuata, tendo a farmi i cazzi miei, a prendere decisioni più o meno libere scavandomi dentro, analizzando ciò che sento e seguendolo più o meno ciecamente, senza forzature, senza apparenti possibilità di rimpiangere, al massimo di pentirsi. Invece no, ho paura di rimpiangere. Che poi – parentesi – perché mi descrivo sempre così cattiva e cinica come non sono? E le parole rubate del post precedente la dicono lunga, sì, anche che dico cazzate per non dire cose serie, vedi ora. Chiusa parentesi. Chiuso l’intero discorso, ché poi mi scollaccio troppo.
Ho anche paura di morire. Non tanto – cioè, non solo – di morire, quanto di non sopravvivere a chi, dopo di me, scoprirà tutte le mie magagne, vere o presunte. Più presunte, ma di certo nessuno può dire di conoscere me e la mia vita a tutto tondo. Un po’ alla Brothers & Sisters, senza figli o amanti segreti però.
Comunque, il tutto per dire che, se tanto finisce il mondo, moriamo tutti assieme contemporaneamente, perciò non avrò niente di cui preoccuparmi. Son fortune queste.
Prima di morire però mi piacerebbe imparare ad essere ancor più faccia di culo. Sì, è vero, la coerenza è una gran bella cosa, e io posso dire di riuscire a guardarmi allo specchio e a dormire la notte… al massimo, mi tengono sveglia il fantasma di Lupinda, quell’anoressica di Medeiros e la mia ssssimpatica vicina che alza e abbassa le tapparelle alle due di notte.
MA.
Insomma, non è valido! Se io l’ho vinta, tu dovresti esporti al pubblico ludibrio: ok ok, non facendolo comunque innalzi la bandiera bianca… ma io il gusto di fare la splendida e deriderti in faccia come lo sfogo?

Tutto era perduto? Era inevitabile che fosse cambiato?
Dovevo dimenticare? Dobbiamo chiudere gli occhi?
Dobbiamo perdonare, poiché ognuno vive di briciole?
Dobbiamo pensare che tutto ciò che ci tormenta è ben poca cosa visto dalle lontanissime stelle?
Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combattere per la nostra briciola di giustizia, o le stelle crolleranno?

Senza rime, senza abbellimenti

10 Set

"Io sono un’introversa che si è fatta una violenza per essere estroversa: è per questo che dico un sacco di cazzate. Più parli, meno la gente sente il bisogno di farti domande. E le cose importanti non escono fuori."

Rock Steady

9 Set
Non tutti riescono a comprendere la facilità che ho nello "sbarazzarmi" di persone e situazioni che non mi vanno più a genio. In realtà, ci sarebbe ben poco da capire: semplicemente, se mi fai uno sgarro, magari reiterato, gratuito, in malafede o cattivo, sei già in zona rischio; se poi non hai nemmeno le palle di ammettere e far fronte alle conseguenze delle tue azioni, allora mi fai proprio pena. Automaticamente tutti i punti accumulati scendono a zero, e per me cominci a valere altrettanto: zero. Dal cuore mi scivoli giù, pian piano. Poi vabbè, ci sono persone storiche che, nonostante tutto, rimangono. Magari non nel cuore, ma leggermente più in basso, tipo fegato. Attenzione alla digestione però, che poi si finisce nei reni, e da lì alla vescica il passo è breve.
Comunque, non volevo parlare delle mie abitudini intestinali, bensì della gioia odierna nell’aver trovato un mio simile – un altro, considerata la mia gemellina. Credo che capirsi al volo e avere la stessa visione del mondo possano essere giuste basi per costruire una vera e sana (!!!) Amicizia. Le contorsioni mentali non sono più accettabili.
Per il resto, sto bene. Quel bene di "va tutto bene", ma anche quel bene di "ho il sorriso stampato sulla faccia" perché ogni – e dico OGNI – tassello sta andando al suo posto. Non me ne importa un fico secco se qualcuno ha tentato di mettermi i bastoni tra le ruote, perché tanto non ci è riuscito: ho avuto la mia risposta. Perciò… è brutto dire "te l’avevo detto", anche se il te in questione sarebbe me??? Perché in tal caso mi perdono, ma quasi quasi mi scrivo un enorme cartello in camera per ricordarmelo in continuazione!

Astonishes

6 Set
Veramente, veramente patetico. Anzi no. Patetico. Ecco, così va un po’ meglio.
E ridicolo, sì, ridicolo, perché ho il mal di pancia da risate, quello proprio delle grandi occasioni.
Dovrei decisamente smetterla di sperare che esistano quelle creature mitologiche chiamate Uomini, visto che i rari avvistamenti si rivelano, alla fine, solo dei gran buchi nell’acqua. Eccezion fatta per il mio esemplare, che mi tengo ben stretta.
Ben strano è trovare conferma in parole che sono già state dette… non riesco ad abituarmici, ogni volta mi scopro sorpresa, anche se sorpresa non ce n’è, mai.
E allora mi soffermo a ripensare al suono della voce, ai gesti delle mani, al movimento delle labbra… per pregustarmi al meglio il finale di questa storia. Il mio finale.

Atonement

4 Set
L’effetto di tutta questa sincerità era così disumano che non riuscivo più ad immaginare quale ne sarebbe stato lo scopo.
Senza rime, senza abbellimenti. A volte la realtà è crudele, e non serve a nulla.