Assume nothing

23 Ott
Non c’è che dire: quanto sono fallimentare dal punto di vista relazionale, tanto sono legata morbosamente agli oggetti, al punto da dar loro nomignoli e "rinunciare ad un’occasione così, ma seeeei paazzaaaaaa (l’occasione sarebbe un cambio vantaggiosissssimo del mio macbook col nuovo di zecca)". Sarà perché gli oggetti non possono deluderti? O non ti inchiappettano appena giri le spalle?
Brutti diavoli tentatori! Ho sempre pensato che sarei morta col mio PiCcino accanto, cioè, il contrario, sarebbe più auspicabile…
Che poi, fallimentare è opinabile. Essere intelligenti a questo mondo l’è dura. Solo perché ho capito anzitempo che tentavi di prendermi per il culo, fingendoti mio amico quando invece stai lì a gozzovigliare col nemico, ridendo (attento a non strafogarti) e pensando di fregarmi, poveretto, e dunque giustamente ti tratto per l’idiota che hai dimostrato di essere, allora io divento la cattiva. Mi pare giusto. Scusatemi, da domani lascio che mi racconti tutte le sue cazzate dandogli persino corda.
Bisogna che – mio nuovo intercalare sfruttatissimo – si faccia presente agli astanti che non soffro di manie di persecuzione. La mia (s)fortuna è tutta qui: capisco le persone, prima che compiano le loro nefandezze. Poi, una volta non voglio crederci, una volta perdono, una volta me ne frego, una volta ogni tanto non ci capisco una cippa, ma generalmente io so con chi ho a che fare, quasi sempre.
E proprio perciò – vi dico di più – spenderò quegli inutilissimi (attenzione, inutilissimi, ma questa la capiamo in 3)12 centesimi. Spero valgano tutti e abbiano l’effetto descritto da mia madre: pararsi il culo, che è sempre cosa buona e giusta. Cara mammina, tu sì che sei una donna saggia e concreta.
Perché le crociate, le lascio a chi ha tempo da perdere. Scusatemi se mi reputo troppo intelligente per non usare le scorciatoie che sono in grado di trovare.  

Ndr: mi spreco a dire che questo post è chiaramente sardonico. Mi spreco, perché tanto chi dovrebbe capire, non ne capirà non solo il senso lato… ma neanche il senso compiuto. Purtroppo là fuori c’è un mondo limitato, cosa ci si può fare?

3 Risposte to “Assume nothing”

  1. Valentina ottobre 24, 2008 a 9:51 am #

    E già…anche se i miei duecento sono morti e non posso fare a meno di pensare che poverini,si meritano una cerimonia adeguata,altrimenti vagheranno nel limbo x l\’eternità…sighsighsigh

  2. Franza ottobre 24, 2008 a 1:19 pm #

    Mah, forse gli oggetti possono anche deludere, ma sicuramente non inchiappettano, e questo vuol dire veramente tanto!!
    Tua madre ha capito tutto. Stringile la mano da parte mia!
     
    P.S. Mentre aspettavo che la commessa dell\’Estragon Shop stampasse i biglietti per vedere Bollani, ho preso il volantino dell\’Estragon per dare un\’occhiata ai concerti. Avevo le lacrime agli occhi quando la commessa mi ha rilasciato lo scontrino: Ma perchè gli adorati Marta suonano lo stesso giorno che vado a vedere Bollani?!!! [in realtà, nella mia testa questa frase era mooooolto più colorita]. Me povera, me tapina, sigh 😦    Tu invece riesci ad andarci?

  3. Franza novembre 4, 2008 a 3:32 pm #

    (trovata la nuova coinquilina?)

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