Archivio | novembre, 2008

My belly summersaults

29 Nov
Quel senso di disagio che mi prende allo stomaco di tanto in tanto ha cause ben conosciute.
Ma poiché in situazioni che, uno penserebbe, dovrebbero essere a maggior rischio invece sto da dio (anche se straparlo, ma quello è un problema della mia relazione con il vino), allora le possibilità sono due: o faccio qualcosa di sbagliato (e non craid), o l’invidia è una brutta bestia, di quelle verdi e pustolose e arpionate sulla spalla. E sì, è così.
Senza contare che Letizia è la mia dea personale, e anche non ci fosse lei a imbeccarmi, il mio istinto saprebbe comunque su chi sparare a vista.
E poi mi chiamavano paranoica e cinica…

Training Autogeno

20 Nov
Roberta non vede l’ora che la sua coinquilina torni al lavoro, perché non ne può più di averla tra i piedi tutto il santo giorno. E’ lì, che chiede cose, che parla di cose inutili, che fa rumori, che sporca, che non pulisce. Roberta rimpiange le mattinate in assoluto silenzio! Roberta incrocia le dita e spera che in ditta la assumano a tempo pieno, oppure che si laurei a marzo, a luglio o quando le pare, basta che si tolga dai piedi, così Roberta potrà scegliere una nuova piccola e mansueta matricola da addomesticare come le piace.
Roberta è stupita: non sapeva, fino a un mese fa, che preferiva S a E. Riflettendo, Roberta si convince sempre più che questa sua insospettata, inusitata, ma – ahimè – istintiva repulsione sia nata dalla terribile somiglianza di E con un’orrida – e per fortuna ex – conoscenza.
Roberta vorrebbe solo laurearsi e trovarsi un eremo per sè, esclusivamente per sè! Ammessi solo gatti come coinquilini, permesso eccezionale di visite occasionali a fidanzati e amici.

It is a lovely thing that we have, the animal instinct

13 Nov
Dovrei andare ogni giorno in ospedale, perché è l’unica cosa che mi fa ricordare perché faccio tutta questa fatica.
Mi sento nella mia pelle. Gongolo quando il prof si rivolge a me perché ha capito che lo seguo, perché lo seguo davvero in ciò che dice, anche se quell’esame lo farò tra 18 mesi. Poi mi sale l’ansia perché penso al tempo che corre e non torna più, e a tutte le possibilità che risucchia via con sè. Invidio quell’idiota del mio compagno di tirocinio, che è in regola, ma è un’idiota integrale, o non ha le nozioni base o è proprio demente, nel qual caso era nel posto giusto.
Alla fine, me ne sbatto. Il confronto con questo genere di individui che purtroppo rappresentano la maggior parte di "noi" è gratificante.
La mia strada è lunga. Ma quando arriverò in fondo sarò migliore di altri.
E. Farebbe bene a molti un solo giorno in ospedale. Molti dei "drammi" della nostra vita si trasformano in bolle di sapone. Dovremmo ringraziare il cielo di essere nati sani e per ogni giorno di salute che ci viene donato.
Oggi ho rischiato il pianto un bel po’ di volte. Sarò pure cinica col resto del mondo, ma almeno la mia sensibilità è intatta nei confronti dei pazienti, ed è quello che mi interessa.

Strade

10 Nov
L’incredibile fragilità umana, la tenerezza di una moglie con un marito violento, ad insistere per una cura che non esiste, per quell’involucro di uomo che è regredito alla stato di neonato, l’accettazione che da un momento all’altro possiamo morire, o peggio, restare intrappolati in questo nostro corpo come in un vestito troppo stretto e soffocarci, soffocarci dentro, me col camice bianco tra i corridoi a specchio, i segni che cerchiamo e quelli che non vogliamo vedere, farsi così tante domande e non trovar risposte in alcun libro. Me lungo via Isaia. Penelope sai, come te anche io sono stanco di capire tutto quando le cose se ne vanno…

Another one bites the dust

8 Nov
Roberta adesso userà l’unico metodo che conosce per sfinirsi e cadere addormentata: guarderà un telefilm.
Il suo stomaco reclama cibo, e tutto il suo essere riposo, e anche una doccia, visto che è lercia di cocktail vari mischiati a sudore e trucco semisciolto.
Ma Roberta al massimo si spoglierà e butterà le lenti a contatto, concedendosi a Buffy, Csi o chissà che altro.
Roberta non riesce a concepire che il cerchio si sia chiuso. Roberta sì sperava in questo discorso, da 28 mesi esatti. E Roberta è sollevata, ancor più perché, anche volendo razionalizzare tutto il più possibile, ha vinto, e questo è quanto.
Ma Roberta non ci crede ancora, o forse semplicemente si sente un po’ stupida ad avere atteso tanto tempo per un epilogo così banale e prevedibile. Forse perché per vanità Roberta ha preferito parlare del presente, e non del passato, e per questo si sente doppiamente stupida.
Roberta però adesso non sa come togliersi l’orologio-bracciale da sola. Qualcosa mi dice che ci dormirà. Quando s’addormenterà.

It was just my imagination

7 Nov
Stanotte, mentre non dormivo, ho pensato che ho 3 dita rovinate ed è un’idiozia, sia perché sono oscene, sia perché che senso ha solo 3?, in più da lunedì sono in ospedale, perciò diventa un dramma. Poi ho pensato che come l’anno scorso, anche quest’anno mi ritrovo nel giorno della festa degli ortopedici con in una mano un nuovo cd dei Subsonica e nell’altra un biglietto del loro concerto. E’ vero, sono noiosa e monotona, arrivata al mio trentesimo e passa concerto dovrei darmi una calmata, ma perlomeno let it never be said that I’d be unstable. E c’era una persona accanto a me alla quale non pensavo da circa sei mesi buoni, più o meno da quando l’ho buttata a calci fuori dalla mia vita e chiuso bene la porta a chiave.
A volte mi chiedo se sono arida.
In realtà, più semplicemente sono l’unica onesta abbastanza da ammettere che è naturale mettere se stessi davanti agli altri, l’unica in grado di comprendere e accettare la lontananza fisica e mentale che c’è tra di noi, l’unica che, pur sempre nella correttezza e nell’educazione, dimostra questo suo pensiero, non sfugge alla realtà, non la nasconde ostentando grandi sentimenti e grandi azioni: non mi causate dolore, ma non siete nemmeno in grado di rendermi felice. E questa è la mia dannazione.
Le stesse facce che ogni giorno fanno male, le stesse voci recitanti giudicare
Posa l’orecchio sul bicchiere e sente il mare, ma non il suono della musica che piace a lei
La solitudine che indossa è più normale di una prudente saggia e isterica morale
Aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare senza paura un’esclusiva felicità
Io devo sempre verificare, perché chi è vero mantiene sempre la stessa linea, non ha bisogno di preoccuparsene. Perciò io non credo nell’amore, non credo nell’amicizia. Affetto, amore, amicizia, stessa roba col nome diverso.
Io invece credo nel mio amore per la mia famiglia e nell’amore che ricevo da loro, credo nel mio amore per Luca e nell’amore che ricevo da lui, credo nel mio amore per Valentina e nell’amore che ricevo da lei.
Credo nella mail che mi ha scaldato il cuore, credo nella telefonata che mi ha destata mentre appisolata andavamo a Treviso, credo nel messaggio di chiusura delle ostilità, credo nella preoccupazione per la salute delle nostre madri.
Credo che mia nonna mi guardi dall’alto, sempre, e nonostante mi abbia insegnato a mettere gli altri al primo posto, credo fermamente che capisca perché, oggi, io devo mettere soltanto me al primo posto.

My Blueberry Nights

6 Nov
La Praga dei miei ricordi è molto diversa.
All’epoca, la vedevo come una città magica e accogliente, che quasi ti inglobava tra le sue viuzze a gomito per poi lasciarti perdere nel flusso della folla dei suoi grandi viali. Ogni chiosco era un miracolo, e i bicchierini di vin brulé paragonabili all’ambrosia. Il vicolo d’oro con i suoi mille colori pastello non perdeva l’aura di mistero, e il cimitero ebraico era ancora più fitto e cupo e pauroso.
Questa Praga è sì magica, il suo splendore in ogni angolo è ormai scolpito nel tempo. Ma.
Avrei voluto continuare a credere che la chiesa di Santa Maria di Tyn sorgesse dal nulla, dritta dritta con le sue torri dal palazzo di fronte, e non scoprire vicolo dopo vicolo il suo cortile interno.
Dopo 3 giorni e mezzo, non sopportavamo più né i chioschi – davanti i quali ormai passavamo tappandoci il naso causa "profumo" di salsicce, cipolle e crauti, dalle 8 di mattina e per tutta la notte – né la "leggerissima" cucina ceca: il manzo con panna e mirtilli? Ottimo. Le salsicce con cipolle e peperoni? Sfiziose. Il goulash? Da provare. Ma poi fate scorta di antiacidi, digestivi e actimel…
Non potevo credere che visitare il vicolo d’oro costasse più del biglietto per l’intero castello e che Franz Kafka abbia vissuto un po’ dappertutto nella città…
Ciò che più mi ha turbato però è la scortesia del suo popolo, senza eguali. Vabbè, sono italiana.
Vabbè, sono pure terrona, il confronto regge con ben pochi popoli. Ho capito che fa freddo e la pelle tira, però un sorriso non equivale immantinente ad una ruga! Ché poi, francamente, tutta ‘sta bellezza delle donne ceche io non l’ho vista…
Comunque, in conclusione, Praga è incantevole (non per niente i miei amati Subsonica ci hanno girato il video, ahahahah); se ci si va con temperature più miti, in 3 giorni si visita ampiamente tutto e non si rischia che i pasti siano altamente gastrolesivi (in ogni caso, consiglio di intervallare con macdonald’s e kfc, e qui dico tutto). E contate bene i soldini, ché i caldi e simpatici camerieri cechi, oltre alla mancia si tengono anche il resto!
Io di questa Praga ricorderò che nella sera del mio compleanno sono stata in una delle pivovar più famose, U Fleku, dove mi han fatto la serenata e ho tracannato allegramente – come predetto – la loro birra scura, portata in gran quantità e in continuazione da un cameriere per le sale e gentilmente posata davanti a chiunque ne fosse sprovvisto. E se obiettavi ti guardavano male! Sarà forse stata complice la birra, ma me ne sono fregata di chi si fosse ricordato o meno la data, sia perché ho avuto dimostrazioni, anche tardive, di chi conta e quanto e di quanto valgo io, sia perché, detto come va detto, mi sarebbe bastata una sola altra persona accanto e tutto sarebbe stato perfetterrimo.
Come perfetta è l’immagine di noi due che camminiamo stringendo le nostre manine guantate e paffute… andando incontro al nostro secondo anniversario. Perciò stavolta tanti auguri a te, amore mio!