It is a lovely thing that we have, the animal instinct

13 Nov
Dovrei andare ogni giorno in ospedale, perché è l’unica cosa che mi fa ricordare perché faccio tutta questa fatica.
Mi sento nella mia pelle. Gongolo quando il prof si rivolge a me perché ha capito che lo seguo, perché lo seguo davvero in ciò che dice, anche se quell’esame lo farò tra 18 mesi. Poi mi sale l’ansia perché penso al tempo che corre e non torna più, e a tutte le possibilità che risucchia via con sè. Invidio quell’idiota del mio compagno di tirocinio, che è in regola, ma è un’idiota integrale, o non ha le nozioni base o è proprio demente, nel qual caso era nel posto giusto.
Alla fine, me ne sbatto. Il confronto con questo genere di individui che purtroppo rappresentano la maggior parte di "noi" è gratificante.
La mia strada è lunga. Ma quando arriverò in fondo sarò migliore di altri.
E. Farebbe bene a molti un solo giorno in ospedale. Molti dei "drammi" della nostra vita si trasformano in bolle di sapone. Dovremmo ringraziare il cielo di essere nati sani e per ogni giorno di salute che ci viene donato.
Oggi ho rischiato il pianto un bel po’ di volte. Sarò pure cinica col resto del mondo, ma almeno la mia sensibilità è intatta nei confronti dei pazienti, ed è quello che mi interessa.

3 Risposte to “It is a lovely thing that we have, the animal instinct”

  1. Valentina novembre 13, 2008 a 6:50 pm #

    Cara…con tutti questi soggettoni e ci troviamo davanti non so se io arriverò fino in fondo.Probabilmente finirò in carcere x omicidio! O_o

  2. Valentina novembre 13, 2008 a 6:50 pm #

    Che

  3. JUAN novembre 14, 2008 a 5:37 am #

    ….io posso dire che in passato avrei dato volentieri la mia vita a qualcun\’altro….non la
    volevo, non volevo respirare, pregavo perchè la voglia di togliermi la vita era talmente tanta che
    alle fine ci ho provato ben quattro volte, con l\’esito che alla quarta ci sono stato vicino…in
    ospedale ci sono stato tre settimane,ricordo che nei corridoi la notte si sentivano urla di vero
    dolore….gente che pregava di non soffrire, piangeva….io bloccato nel letto perchè avevo
    tentato di uccidermi, potevo solo rimanere li fermo a sentire tutti i lamenti…..tra i lamenti
    una notte ho sentito una voce,…..che nel buio riuscì a calmare il mio vicino di letto….era una
    delle dottoresse che faceva il turno di notte all\’ospedale S. paolo a bari…..e così per tutte le
    notti che susseguirono, con diversi pazienti….l\’ho sentita piangere per un ragazzo, che non ha
    passato la notte….ora dopo oramai 7 anni di distanza ricordo ancora questa voce….ho imparato
    da quella esperienza che nulla è più bello di un\’altra giornata da vivere….ho vissuto momenti
    bellissimi, e momenti molto brutti….ho conosciuto tanta gente, ho conosciuto te che hai il coraggio di scrivere queste righe, senza la "vergogna"nel esprimere un sentimento telmente intimo che apre la mente e il cuore a chi legge……..Pensando che nei corridoi di tutti gli ospedali del mondo vi sono questi ANGELI che lottano per aiutare la gente…….PRESTO UN\’ALTRO ANGELO SI AGGIUNGERA\’ A LORO…SI ANGELO, PERCHE\’ SOLO COSì SI POSSONO CHIAMARE TUTTI COLORO CHE AIUTANO GLI ALTRI….TU NE FARAI PARTE PRESTO…IL CHE MI DA TANTA FORZA PER ANDARE AVANTI NEL MIO VIAGGIO A TESTA ALTA CON L\’AIUTO DEL MIO DIO, E IL TEMPO MI ACCOAMPAGNA VERSO L\’INDEFINITO…CREDIMI……….AMO LA MIA VITA MOLTO PIU\’ ORA CHE IN PASSATO, GRAZIA A GENTE COME TE……………….                  GRAZIE!                          JPL

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