Archivio | gennaio, 2009

I like… Dirt

29 Gen
Vertiginosa minigonna tartan, pronta da sfoggiare sabato con gli stivali nuovi: 25 euro.
Miracolosa crema disciplinante per capelli ricci: 22 euro.
Regalo dei genitori migliori del mondo per i miei ultimi sforzi: 1000 euro.
Esplorare la cavità addomino-pelvica di un bambino durante una laparoscopia dopo essersi sbronzate la sera prima con un’Amica… non ha prezzo.

Favourite Worst Nightmare

24 Gen
Posto che ogni anno il mio invito si perde nell’etere. Fino all’anno scorso, il fatto di non essere stata invitata a quella cena mi avrebbe fatto porconare in tutte le lingue del mondo, finchè san Pietro in persona o un altro santo qualsiasi – o tutti insieme allegramente – fosse disceso appositamente per sculacciarmi e promettermi la dannazione eterna.
Quest’anno invece, mi sono ampiamente fatta i cazzi miei, canticchiando sotto la doccia, preparandomi un gustosissimo pollo & pate e spanciandomi di risate con Ugly Betty… ammetto, un attimino solo il pensiero è volato , se e chi e cosa, ma soprattutto perché ho immaginato qualcuno parlare a sproposito (ci scommetterei la testa!).
Ma alla fine, stì cazzi. Da qualche mese a questa parte mi importa molto poco di quasi tutto, finalmente.
Fino all’anno scorso però, non sarei neanche andata in crisi nello scegliere 50 foto. E sarebbe stato molto, mooolto difficile trovarmi sveglia alle 8 di sabato mattina (il fatto che un anonimo stronzo abbia telefonato alle 7.30 è solo un dettaglio insignificante…).
Tutto ciò per dire che, finalmente, non ho più molto di cui lagnarmi, se non che il tempo stringe in una morsa inesorabile, ed è uno dei due motivi che mi provocano l’attacco di gastrite pomeridiano, nonchè sogni(/incubi?) assurdi. Due, non più centocinquanta.
E posso ancora migliorare, visto che uno dei due non dipende da me.

Eclipse

22 Gen
Di tre cose sono del tutto certa.
Primo, neonatologia e – ancor più – neuropsichiatria infantile sono splendide.
Secondo, non mi metterò mai a farmi spazio a gomitate per ridurre il tempo di attesa di tre anni.
Terzo, arriverà il giorno in cui mi libererò definitivamente di loro. Sono inutili, anzi, peggio, deleteri per la mia salute gastrica nonchè mentale.
Appendice: un domani mi saranno molto utili, ma odio i "consensi informati" e le liberatorie, perché nessuno pagherà. Almeno mi verrà restituito il favore? Se proprio…

L’Assenzio

14 Gen
Passo da uno stato d’animo ad un altro senza soluzione di continuità.
Il fatto è che mi sento un po’ alla deriva, poco, tipo a due metri dalla battigia, ecco, dove sfiori il fondale con la punta dei piedi, ma pur sempre galleggiante in un mare di cose che un po’ ho voluto fortemente, un po’ in maniera incosciente, però ho voluto, questo è certo.
Il rovescio della medaglia non è sempre splendente, ma ad ogni modo accettabile quando sai perfettamente che ci sarà, o quando fai una scelta, e quindi almeno in parte lo metti in conto.
Continuo a parlare a sproposito, tipo che mi pento mentre sto ciarlando, ma se accade sempre in quel momento lì, evidentemente qualcosa dentro di me mi dà il via libera. Se no che dire, prima o poi raccoglierò tempesta.
Nessuno lo direbbe mai, anzi, lo direbbe più di me, ma alla fin dei conti sono solo una gran istintiva che maschera tutto con la razionalità delle sue sensazioni.
Per esempio.
A volte desidero essere meno rigida, mica che no.
Mantenere rapporti formali con Tizio, mi servirebbe tenermelo amico per quell’esame lì. Ma non mi fido, non mi fido, non mi fido più, neanche a farlo gironzolare sotto casa, figurarsi invitarlo a cena.
Fare una chiamata di circostanza a Caio, il cui padre sta male, sarebbe carino e sentito. Per suo padre. Ma se penso a lui lì, proprio no. Avrebbe senso farlo, se non nutro più una briciola di rispetto o di stima per tale persona?
Comunque, non sono questi problemi, né questioni su cui mi arrovello.
Ce ne sono ben altre, ma arriverà il momento, e per questo genere di cose sono dotata di una pazienza infinita. Peccato non di stoicismo, ma tant’è…
Intanto, pregusto serate di sole donne – guest star Antonio Staropoli – straordinariamente this week on wednesday, aperitivi misti come le classi sperimentali delle elementari & cenette romantiche… che dite, so ingannare l’attesa? 😉

Ora commentami un giorno come non lo hai fatto mai

12 Gen
La dermatologia mi fa profondamente orrore.
Tutto quel tempo a visionare nei in ogni centimetro quadrato corporeo, le cauterizzazioni, il sollevare la pelle pendula e zac, recidere la carne con il bisturi, le croste, i batteri nelle croste, e – parliamone – un pene con la candida, un pene con la balanite, infine, una splendida micosi inguinale da sudore. Ma che schifo!
Che poi voi direte: ma tu, non accarezzavi lontanamente l’idea della ginecologia? E le vagine con la candida, dove le metti?
E io vi dico: arriviamo alla prima settimana di febbraio, poi vi dirò. Vediamo prima di tutto se venerdì resisto in ambulatorio mts: malattie a trasmissione sessuale… Dio, perché mi hai abbandonato in questa landa oscura???
Ma se alla domanda "cosa vuoi fare?", l’unica risposta che mi balena in mente è "psichiatriapsichiatriapsichiatria, voglio teletrasportarmi all’ottonello, pliiiiiiis"…