Don’t speak

16 Gen
Coerentissima come sempre. Ma se questo è quasi l’unico modo per comunicare, come altro fare?
Non comunicare, ad esempio. Sono un po’ stufa di tutte queste parole, e lo dico serena, tranquilla, non sono arrabbiata o annoiata o cosa. No.
Ci mancherebbe. Ho covato a lungo le parole con cui ho iniziato tutto e le ho sentite mie una ad una.
Semplicemente, mi sto convincendo che i fatti spazzerebbero via le parole, che a volte diventano inutili e insidiose. Ma – c’è sempre un ma – i fatti sono infattibili.
Cosa si fa, dunque? Ci si continua a lambiccare il cervello con giochetti mentali o presunti tali? No perché io passo, i pochi neuroni sopravvissuti ai 25 devono essere impegnati necessariamente nello studio, non voglio esser portata via di peso da Bologna da una madre giustamente inferocita.
Se le parole sono tutto quello che rimane, io mi ci aggrappo, sia chiaro. E continuo a pesarle, limarle, osservarle da ogni lato prima di lasciarle andare, e allo stesso modo tratto quelle che mi tornano indietro. Perciò, vorrei solo sentirmi libera di farlo senza temere di prendere fischi per fiaschi.

2 Risposte to “Don’t speak”

  1. Gabriella gennaio 16, 2010 a 5:53 pm #

    mmmmh. parole parole parole…una grande arma, sempre a doppio taglio, però.

  2. Valentina gennaio 20, 2010 a 11:51 am #

    A volte se ne dicono di parole inutili…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: