Archivio | settembre, 2010

Doppelganger Syndrome

14 Set
Che poi, cos’è che non mi piace? Avere il controllo? Ma non credo proprio.
E’ che evidentemente qualcosa di saggio dentro me, molto in profondità, c’è ancora: è l’amigdala, è lei che ragiona attualmente, poi a parlare muoversi fare sono io, la brutta copia della me vera.
Lei invece sa. Cosa sappia di preciso non mi è dato sapere, sono solo un modesto fantoccio, seppur di carne e sangue e lacrime e sudore.
O forse reagiamo solo, come dobbiamo come possiamo, alla crescente concentrazione di progesterone e al blocco totale di nicotina.
Non lo so. Che novità.

Il vincitore è solo

8 Set
La personalità intesa come una completa realizzazione della totalità della nostra natura è un ideale irraggiungibile.
Il fatto di essere irraggiungibile però non è mai un’obiezione valida per un ideale, perché gli ideali non sono altro che guide.
E mai mete
.

Prefazione al capitolo ‘Disturbi della personalità’, Carl G. Jung.
Mente batte Vagina, 3 a 0. Ma proprio senza alcun dubbio, eh. Per quanto ai più siano due misteri ambedue.
Per me, non c’è niente di più affascinante del cervello umano, dei suoi meccanismi contorti e dei comportamenti che ne derivano.
L’autodeterminazione è una gran cosa. Soprattutto quando i tuoi circuiti neurali e i tuoi sistemi neurotrasmettitoriali sono integri e ciò che fai è (più o meno) ciò che decidi o desideri fare, e ciò che non fai è pesato sulla bilancia dei pro e dei contro, razionalizzato fino alla radice.
Poi vabbè, ci sono le eccezioni.
Quando sei giovane, sei giustificato dall’inesperienza, dall’emotività, dagli ormoni, eccetera eccetera.
Quando sei malato, sei confuso, fragile, offuscato nella psiche e nel soma, sei giustificabile.
Ma quando sei grande, sei fottuto. Devi prenderti le tue responsabilità, non ci sono scuse che tengano. Quando sei grande, ogni passo va valutato, ogni salto va ponderato, ogni spostamento va cronometrato. Se cadi, ti spezzi qualche osso, e non hai più le capacità di ripresa degli anni precedenti. Se fai lo sgambetto, possono succedere due cose: non ti vedono, e al massimo ti rimane il rimorso come un diavoletto sulle spalle; oppure ti scoprono, e a quel punto sei tacciato di ignominia per molto tempo. E non puoi proprio lamentarti, l’hai scelto tu.
Bè, io negli anni mi sono piuttosto impigrita, perciò rimango a guardare lo sviluppo delle vite degli altri al di là delle transenne, nonostante mi travolgano: del resto, la mia meta non esiste, è tutta da costruire con un lento cammino.