Ritorno alla vita

30 Giu

Un anno è passato. Ne passeranno altri, molti altri se Dio vuole, o comunque per farla breve non sarà certo “lui” ad uccidermi.
Tra poco meno di 2 settimane saprò con certezza se quelle celluline polimorfe figlie di puttana che giocano ad associarsi e mimare un follicolo sono ancora vive, da qualche parte nel mio organismo, o se per caso ne han avuto abbastanza di essere sparaflashate di radiazioni. Io francamente sì, per quanto sia andata tutto sommato sottovoce la cosa, perciò mi auguro che anche loro, così la facciamo finita e bona.
L’anno scorso di questi tempi ero in stallo completo, totalmente alla deriva, senza appigli, senza niente che mi facesse stare davvero bene per più di pochi minuti e niente che mi facesse incazzare altrettanto per davvero. Tutto mi scivolava addosso.
Non voglio fare la moralista e dire che bisogna lottare e crederci e andare avanti: ho dovuto piangere molto, dentro, in solitudine, prima di consumare tutta la scorta e decidere che era finalmente ora di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
Perciò ecco: piangete, disperatevi, urlate contro il mondo porco bastardo, siate cattivi, prendete egoisticamente tutto quanto in quel momento sembrate volere. Vivetevelo dentro questo psicodramma con un unico attore, o anche fuori se qualcuno si presta (ma sappiate che nessuno vi potrà mai capire fino in fondo: più che altro accadrà che qualcuno subirà passivamente ciò che ne deriva), dipende da voi.
Ma sappiate che risalirete la china solo quando deciderete voi che è giunto il momento. Non aspettatevi deus ex-machina o che.
Incominciate la salita. E’ dura, pesante, si suda, si cade, ci si rimette in piedi, e via di nuovo. Ma la soddisfazione che proverete quando guardarete il panorama da lassù, mai l’avrete provata in tutta la vostra vita. E vi servirà da lezione, per sempre.
Anche per fare i saccentoni con gli altri.

“La relazione con la morte è una cosa che capita a un certo punto, nella vita. Ne ho parlato con amici e tutti hanno avuto un eye to eye catartico, con la morte. A me successe 8 anni fa. Un giorno ti senti immortale come un bambino e poi succede una cosa una paura un colpo e all’istante ti batte il cuore all’impazzata e lo senti: senti che è vero, che basterebbe un nanosecondo e tu potresti sparire, essere corpo morto. E ti dici no, non voglio adesso che è tutto così bello, tutto così perfetto. Non voglio. La consapevolezza della morte, in un certo senso, ti riporta in vita.”

5 Risposte to “Ritorno alla vita”

  1. MyMakeupBox aprile 21, 2012 a 3:56 pm #

    Sarò banale, inopportuna ma sincera: spero tu stia meglio e che tu stia avendo la meglio in questa lotta.

    • eirene06 aprile 22, 2012 a 2:15 am #

      Uddio, non sapevo neanche fosse visibile o accessibile, il mio povero blog alla deriva!
      Non sei assolutamente inopportuna, anzi, grazie mille per il pensiero 🙂
      Diciamo che le battaglie purtroppo continuano, ma la guerra alla fine la vincerò io!

      • MyMakeupBox aprile 23, 2012 a 2:38 pm #

        Ci sono arrivata cliccando sul tuo nick 🙂
        Un abbraccio!

  2. francimakeup luglio 1, 2012 a 11:00 am #

    Si la guerra la vincerai tu!!! Sei stata davvero dolce a farmi gli auguri per la piccola e mi sembra giusto ringraziarti proprio qui sotto!!! Un abbraccio : )

    • Lady V luglio 1, 2012 a 12:04 pm #

      Grazie grazie grazie mille! Apprezzo moltissimo :’)
      Un bacio a te e alla piccola!

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