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this ship is taking me far away

2 Mar
non mi inquietano più di tanto certi sguardi altrui. fanno molto piacere, non lo nego, ma ho il tuo viso stampato davanti agli occhi.
non mi angustiano certi comportamenti, certe parole. anzi, mi ha sollevata constatare che la pensiamo nello stesso modo. e poi, mi fido. una conquista memorabile, poche persone possono vantarsi di possedere la mia fiducia.
in realtà, forse due soltanto, eccezion fatta per i miei genitori.
perchè ho sempre creduto che siamo tutti soli in fondo; che devi badare a te stesso e ai tuoi interessi in primo luogo, gli altri lo fanno; che c’è sempre una fregatura in agguato, pertanto fidarsi è bene, ma non fidarsi è diecimila volte più saggio; che io cambio, gli altri cambiano, niente rimane uguale; che il tempo logora ricordi, emozioni, sentimenti, rapporti, fino all’annichilimento a volte, e non ci si può fare un bel niente; che niente è per sempre è dura lex, sed lex. categorica.
ma questo amore riesce incredibilmente ad abbassare le mie usualmente invalicabili soglie di difesa.
mi sconvolge i piani. turba la mia natura burrascosa rendendola quieta.
a dispetto della categoria selezionata, non ti dirò mai "ti amerò per sempre", perchè non posso sapere cosa ci riserva il futuro, ma per come vanno le cose penso di poter azzardare un "ti amerò per moooolto tempo".

alla fine di un viaggio, c’è sempre un viaggio da ricominciare…

12 Feb
dovevo andare a nanna? …ehm sì, lo farò subito.
non voglio riprendere i consueti ritmi notturni, pessima abitudine che la convalescenza mi aveva estirpato.
e in fondo non è che stia proprio al massimo delle mie forze.
è soprattutto l’ortostatismo a darmi svariati problemi, alcuni anche psicologici, me ne rendo conto.
ma non mi preoccupo. ho la pellaccia dura. e a breve riprenderò completo possesso del mio corpo.
già stasera devo dire che non mi sono fatta mancare proprio niente.
come del resto in ogni allegra serata che si rispetti in quei calorosi caseggiati.
soprattutto, ho riso. tanto e sinceramente.
e tornata a casa non ho potuto che sorridere ulteriormente, leggendo le tue dolci parole.
magari come infermiere lasci un pò a desiderare, ma certamente come ragazzo non avrei potuto desiderare altro.
la stabilità non era mai stata il mio forte, anzi, quando c’era troppa quiete godevo un mondo a creare tragedie per poi tentare di sbrogliarle… combinando danni spesso irrisolvibili. ma in fondo quel che volevo era solo struggermi nel mio dolore. adesso lo capisco chiaramente.
tuttora rimango un pò interdetta per poi ridere sguaiatamente quando mi dici che sarebbe carino fare un viaggio tra SETTE MESI… ecco, in ogni caso, io non sono assolutamente in grado di fare progetti, non so neanche quando tornerò a casa la prossima volta! lo sai, sono confusionaria, ritardataria e amante delle cose inaspettate.
ma certamente puoi considerarti incluso a priori in qualunque mio programma.
proprio per questo, possiamo permetterci di procedere con calma e per gradi.
intanto, vediamo questa favolosa santarcangelo. poi, prima o poi, quando sarò in grado di organizzarmi, ti porterò a otranto. di notte.
tu scherzi, più romantico un paesino medievale di un borgo antico che si affaccia sul mare?

e trovo difficile dirtelo

28 Gen
non sentire abbastanza. sentire.
non credo di riuscire a spiegarlo a parole.
un insano desiderio di fondersi completamente. di invadere i confini altrui e lasciar invadere i propri, di perdere l’individualità. mescolarsi.
e dire che qualcosa di simile è già successo. ma non c’è modo di viverlo in quanto tale. e questo è un altro discorso…
mi chiedo da cosa derivi. e mi chiedo perchè solo adesso per la prima volta, e perchè in questo momento!
mi sento profondamente scombussolata. per tutto ciò che è successo in questo mese. per le molte cose che ancora non riesco a osservare con la giusta prospettiva e dalla distanza più appropriata.
ma mi sento anche più stabile, anche solo rispetto alla settimana scorsa. e nonostante ci sia ancora molto da lavorare.
 
 
ho vergogna delle notti che hanno invaso il piacere,
vergogna di me stessa e paura,
che possa ancora ripetersi,
che io diventi acqua e che tu mi beva dal limbo della tua luce segreta
 
 
cioè, alda merini, ti adoro! meriti che spenda gli ultimi soldi del mensile nel tuo libro. e nello speciale di nana. ma soprattutto, in tre gerbere rosse e due tulipani gialli…

grow old along with me, the best is yet to be

27 Dic
non so se il 2006 mi deluderà, proprio sul finire.
se mi lascerà qualche altra cicatrice.
ma so che il 2007 mi riserverà comunque tante tante cose belle.
come un viaggio insieme nella città che ami.
insieme.
e se siamo insieme, niente, davvero niente riesce a scalfirmi.
posso affrontare e superare qualsiasi ostacolo, se la tua mano è nella mia.

…ed ecco le mie mani tracciano arabeschi…

19 Dic
e così, dunque domani si parte.
non so più dire quanto sia ancora contenta.
non fraintendiamo… sono felice, sì.
ma a me, fondamentalmente, piace crogiolarmi nel dolore e nella tristezza e nella nostalgia.
perciò finora ho desiderato ardentemente arrivasse in fretta il 20 per respirare la salmastra aria natia…
e datemi 5 giorni… anzi no, forse meno, e sarò di nuovo qui a lamentarmi per quanto mi manca bologna e tutto ciò che comporta.
son fatta così.
ho bisogno di vivere tesa verso un obiettivo, possibilmente lontano e difficoltoso da raggiungere.
ho bisogno di essere costantemente in bilico tra ciò che voglio e ciò che non voglio. tra la realtà e il desiderio.
ho bisogno di sentirmi insoddisfatta, e di volere sempre di più, sempre di più.
perchè spesso, quando poi ottengo quel che voglio, perdo ogni interesse. e potrei citarne, di esempi…
tranne con le persone.
difficile mi stanchi di una persona. se accade, è proprio irrimediabile. senza appello.
ma tendo a mantenere vivi i rapporti con un pò di sano conflitto di tanto in tanto, lo ammetto.
mi piace mettere alla prova in questo modo. si scoprono molti nuovi lati.
pace e tranquillità sono sempre stati per me paragonabili all’annegare nella noia e nel grigio.
ora, mi scopro a galleggiare soavemente in un mare di serenità.
a voler mettere radici profonde. senza che condizioni climatiche avverse di qualunque tipo possano minacciare il mio nutrimento e la mia stabilità. la mia crescita.
scopro ogni giorno tante piccole cose di me che neanche sospettavo.
potrei discorrerne per ore. ma trovo sia più gratificante accoccolarmi tra i cuscini e lasciar vagare la mente in solitudine.

tortellino&tarallino

12 Dic
quest’anno non sento il natale.
non sento quell’atmosfera festosa nell’aria. le luci. gli addobbi. le torri illuminate. l’albero in piazza del nettuno. le corse frenetiche per i regali. le canzoncine natalizie.
sarà che l’anno scorso ne ho respirato a iosa, di tutto ciò, lavorando tutto dicembre in un centro commerciale.
ma quest’anno per me natale vuol dire casa.
tranne quando passeggio con te per strada, abbracciati, col pelo del tuo cappuccio che mi pizzica il naso quando ti bacio.
ma come fai a rasserenarmi così, a farmi tornare il buonumore?
non ricordo che nessun’altra persona ci sia mai riuscita con la sua sola presenza… come riesci tu.
a parte, bè… qualche buffa frase per cui ti prenderò in giro a vita, sappilo. affettuosamente però! 😀

milk

11 Dic
fase numero… tre, credo. bisognerebbe chiedere a ele.
comunque, dell’educazione. dell’apprendimento.
è ancora tutto un micino, colpino, carino.
una fase in cui metti i finlandesi da parte senza troppe remore, per prenderlo in giro sulle sue paure cercando frasi su una ipotetica presentazione a mia madre. poco decorosa.
per nascondermi sotto i cuscini per timore (o irritazione?) che i suoi non siano solo scherzi.
in cui chiedi (te lo sto chiedendo ora!) se è ancora valida la proposta di stamattina, perchè non mi interessa con quale modalità verrà trasmessa tal rara malattia genetica nella lontana finlandia.
in cui ringrazi ancora per stamattina, e ti scusi per averlo detto solo nella tromba delle scale. e non viceversa.
ma è anche, e soprattutto, la fase in cui cominci ad andare un pò più al di là, di quel che c’è a prima vista. cominci a scavicchiare e scovare nuovi pezzi.
e a mostrarne anche tu.
ai primordi è tutto rose e fiori. nell’arco di un intero mese, vuoi forse passare completamente indenne attraverso il periodo pre-mestruale?
apprendimento.
educazione è quando cominci a notare e annotare cose. su cui poi fai o meno appunti.
benevolissimo. anzi, cosa ne penso in toto te lo esporrò in separata sede.
e comunque…
…perfection is the beginning.
ma l’importante è guardare nella stessa direzione.
no? 😉