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Un tram chiamato Sospiri e Guai

9 Nov

C’è una cosa che proprio non tollero: la stupidità, ed è ancora più odiosa e antipatica quando è travestita da furbizia. Il che si sa, la rende un ossimoro bello e buono.

Ora, io non è che sono convinta di essere una cima, tanto più negli ultimi mesi che stordita lo sono, ma non sono nemmeno tanto decerebrata da non capire certi andazzi. Che poi me ne lavi le mani, quella chiamasi pigrizia ed è un altro discorso. Se becchi il giorno giusto, cara la mia (pseudo)faina, può anche darsi che ti lasci fare i tuoi comodi, ché magari non ho voglia di parlare e spiegare e pensare e fare fatica di qualsivoglia tipo. Il problema sorge quando becchi un giorno come questo, dove mi sveglio già incazzata con il mondo porco bastardo, con le poste ladre, con le coinquiline che non hanno comprato caffè/zucchero/rotoloni, con il freddo fuori dal piumone, con il grigio di Bologna, con le medicine che devo prendere, insomma con tutto quanto mi circondi, vivente o meno. Ecco dicevo, in giorni come questo lasciate ogni speranza o voi che v’affacciate alla soglia della mia vita: io vi mangio. Ho una produzione di acidi gastrici incredibile in queste occasioni, potrei digerire anche un mammuth intero senza lasciarne un solo ossicino. In conclusione: non mi fate girare i coglioni ulteriormente. Ché qui in fronte “gioconda” ancora non me lo sono tatuato e non mi fregate tanto facilmente. E se lo fate, sappiate che poi non si torna indietro, ogni passo avanti è un passo nella dannazione dell’avermi come nemica sempiterna.

Oh sono fatta così, potrò avere anche io i miei difetti del cazzo da dodicenne mestruata o devo lasciarveli tutti a voi, non ho capito?!

Pushing Daisies

21 Ott
C’è che ogni giorno mi vengon dati nuovi motivi per desiderare sempre più di partire.
Non che me ne servano, per carità. Già per i fatti miei spasimo all’idea. Partirò ogni anno, d’ora in poi. Basta rinunciare a qualche cagata non importante (e qui mi mordo la lingua, chèmmeglio).
Comunque. Tanto per cambiare, io aspetto.
Sono veramente, veramente curiosa di vedere.

LA BATTAGLIA DI LO WATER, cap. 1

27 Mar

Ci sarebbe così tanto da dire.
E con tanto, intendo abbastanza da smerdare tre generazioni abbondantemente.
Ma siccome sono Gulliver tra i lillipuziani, non mi abbasso al loro livello, sputtanando chi sono o cosa hanno fatto, né in passato né di questi tempi con una loro presunta amica, che ha mangiato alla loro tavola e dormito nel loro letto.
Poiché non vengono colte le cose più elementari, non mi stupisco che non venga compreso quel piccolo barlume di bontà che preservo nei loro confronti, esimendomi da certe azioni basse e volgari.
Però non sono una santa, anzi sono uno scorpione in piena regola, perciò non chiuderò nemmeno un occhio.
L’avrei fatto a suo tempo, quando di propria sponte mi si fosse confessato tutto.
Così non è stato, contravvenendo all’unica religiosa regola intorno alla quale ruota il mio concetto di amicizia.
Nessuna parola, nessun gesto possono sanare ormai la frattura provocata da questo tradimento.
Vi aspettavate forse una mano sulla spalla e che porgessi l’altra guancia?
Tuttavia, sarebbe cosa buona e giusta che chi ha sbagliato venisse umilmente a porgermi le sue scuse guardandomi negli occhi, se solo ne avesse il coraggio, e magari anche in ginocchio avanzando sui ceci, ma non mi aspetto assolutamente niente da un immaturo e da uno sfigato…
Ma Lady Vendetta è qui, pronta a farsi giustizia, aspettando il momento giusto.
Perché chi fa del male, non dorma tranquillo la notte…

"Nella vita conoscerai molti stronzi. Se ti feriscono pensa che è la stupidità che li spinge a farti del male.
Ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta perchè non c’è di peggio al mondo del rancore e della vendetta."