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Locked in

10 Mar
Sono in piena fase di orsite acuta.
Molto probabilmente facilitata dall’essermi trovata catapultata in Lapponia. Non mi accoderò alle ovvietà facebookiane sull’assurdità di una tempesta di neve marzolina, così è, ma non mi tange, almeno non fino a quando dovrò uscire dalla mia casetta, cioè fino a sabato e allora sì che mi unirò al coro se continuerà a nevicare, ah se mi sentirete!
Dimentico tutto, appuntamenti, date, priorità. E quando non dimentico, ignoro.
Marzo come sempre mi ottunde la mente, tra un’insonnia incoercibile e una primavera lontana anni luce.

Dormi che è meglio pensarci domani…

Under Pressure

3 Apr
C’è che ho fatto una grossa stronzata: prenotare l’aereo per tornare a casa per tre miserabili giorni.
I miei simpaticissssimi prof, come ogni anno, non hanno perso l’occasione di piazzare l’unico appello nell’arco di cinque mesi giusto dopo Pasqua. Il che significa non solo che sono una sfigata, ma anche una sfigata col culo scoperto se non passo quest’esamaccio osceno adesso.
Insomma, quei tre giorni sarebbero stati preziosissimi per me! Perlomeno per – ehm – leggere quelle pagine che altrimenti qualcosa mi dice rimarranno intonse e inviolate…
Che poi sarò isterica ai massimi livelli, intoccabile, inavvicinabile, in genere a malapena mi si riesce a parlare prima di un esame, o perché sono simil-autistica, o perché piango, o perché urlo. Non sono un gran spettacolo in nessuna delle tre forme, chiedete pure alle mie povere coinquiline.
Perciò mi auguro vivamente che nessuno dei miei fratelli allestisca qualche show che poi io devo sgombrare; che mia madre non chieda a me di indagare, chiedere, parlare con chicchessia; che nessuno mi pianti grane di nessun tipo, o per farla breve non mi faccia domande più complicate di "quanto fa 2+2?", ecco, così dovrei aver chiarito abbastanza il confine tra lecito e illecito.
Dopo, se Dio vuole e tutto va come deve andare, se tutto va in porto, potrò realizzare qualcuno dei progetti di cui ho piena la testa… piena, ma che dico? Trasudante da ogni poro… anzichè far trasudare la materia d’esame… -_-‘

Unfinished Business

9 Feb
Io vorrei essere pazza, per poter vivere in un mondo ovattato in cui tutto è esattamente come lo percepisco io, senza possibilità di sbagli.
Ma la verità è che l’unica differenza tra la realtà e questo mondo di fantasia di cui sopra è che io non sono pazza, tuttavia difficilmente le mie percezioni NON vanno a canestro. Ah bè, poi per il resto è uguale, anche io mi scontro in continuazione con persone che mi ostacolano, solo che fortunatamente non sono infermieri dotati di una bella siringona di tranquillante o di una camicia di forza all’ultima moda.
Poi basta, ho detto tutto.

New Moon

5 Feb
In principio, non mi capacitavo di come si potessero dare cattive notizie senza scoppiare in singhiozzi.
Iniziando a frequentare l’ospedale, compresi che l’empatia è vietatissima, che – passatemi il termine – ci si abitua, tanto al dolore quanto alla gioia, che tutt’al più possono essere vagamente sfumati di pietà e partecipazione a seconda del caso in questione.
C’è stato un periodo in cui ho pensato: "però, che grandi uomini e donne, ce ne vuole a mascherare la commozione in indifferenza!".
Adesso purtroppo mi convinco sempre più che la maggior parte sono solamente dei veri stronzi, e fine dei giochi.
Io mi auguro di non diventare mai neanche lontanamente simile ai dottori che mi hanno circondata negli ultimi giorni, persone che dovrebbero insegnarmi, guidarmi, formarmi in professionalità e perché no, in moralità. E mi auguro che lo stesso possa valere, negli anni, per i miei compagni, che possano mantenere viva la curiosità e la passione che ci hanno condotto lungo questa accidentata via.
Io mi rendo ben conto delle scartoffie, della burocrazia, di tutta quelle serie di figure umane che sembrano nate appositamente per essere piazzate nella tua vita e per farti perdere tempo ed energia… mi rendo ben conto.
Ma se per un attimo si provasse a pensare che tra le mani c’è la propria madre?

Una cosa mi consola: se Dio vuole, io al massimo dovrò dire ai parenti che il proprio congiunto è schizofrenico.

Io stasera porto l’imbuto, qualcuno provveda al mirto e/o all’amaro del capo e/o alla sambuca, graaaziee!

Non so come riempire questa giornata fino a stasera.

Eclipse

22 Gen
Di tre cose sono del tutto certa.
Primo, neonatologia e – ancor più – neuropsichiatria infantile sono splendide.
Secondo, non mi metterò mai a farmi spazio a gomitate per ridurre il tempo di attesa di tre anni.
Terzo, arriverà il giorno in cui mi libererò definitivamente di loro. Sono inutili, anzi, peggio, deleteri per la mia salute gastrica nonchè mentale.
Appendice: un domani mi saranno molto utili, ma odio i "consensi informati" e le liberatorie, perché nessuno pagherà. Almeno mi verrà restituito il favore? Se proprio…

Ora commentami un giorno come non lo hai fatto mai

12 Gen
La dermatologia mi fa profondamente orrore.
Tutto quel tempo a visionare nei in ogni centimetro quadrato corporeo, le cauterizzazioni, il sollevare la pelle pendula e zac, recidere la carne con il bisturi, le croste, i batteri nelle croste, e – parliamone – un pene con la candida, un pene con la balanite, infine, una splendida micosi inguinale da sudore. Ma che schifo!
Che poi voi direte: ma tu, non accarezzavi lontanamente l’idea della ginecologia? E le vagine con la candida, dove le metti?
E io vi dico: arriviamo alla prima settimana di febbraio, poi vi dirò. Vediamo prima di tutto se venerdì resisto in ambulatorio mts: malattie a trasmissione sessuale… Dio, perché mi hai abbandonato in questa landa oscura???
Ma se alla domanda "cosa vuoi fare?", l’unica risposta che mi balena in mente è "psichiatriapsichiatriapsichiatria, voglio teletrasportarmi all’ottonello, pliiiiiiis"…

Silence is golden?

10 Dic
In genere non avrei remore a farmi i cazzi miei. Nel senso, se non ci pensi tu ai tuoi interessi, non devi sperare che lo facciano gli altri.
E io al posto suo sarei più attenta. Ma lei è lontana, perciò si fida. E io mi sento un po’ merda a voltarle le spalle.
E’ che però non posso rischiare di rimetterci io, no? Perché questa è una eventualità. C’è anche l’eventualità che chi ha sbagliato paghi, di fatto, quel che deve, ma se questo non avviene? Se chi ha sbagliato rimane sulle sue posizioni errate, non ammette e mi trascina con sè a rimediare? O peggio, mi mette il muso perché oso farle notare la sua mancanza?
Ma tutte queste considerazioni validissime non allontanano i rimorsi della coscienza e dello stomaco… Insomma, cosa devo fare??