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Hot ‘n’ cold

28 Feb
La PiEmEs è finita. Devo smetterla di scrivere in piena pms, sono troppo negativa e bisognosa di cioccolata.
Diciamo che qualcosina la vedo ancora… marrone, tutto il resto è rosa, molto rosa, rosa shocking.
Nonostante le mancanze, le ansie, le arrabbiature, in mezzo ad un mare di avversità, ho una zattera robustissima e confortevole: il mio fantastico ragazzo. Che sa sempre quando coccolarmi, quando strigliarmi, quando lasciarmi i miei spazi.
Cosa farei senza di lui? Spero di non arrivare a scoprirlo mai.

Ah, e comunque, sono ancora felice di scendere per soli tre giorni, questo è indipendente dalla pms 😀

I like… Dirt

29 Gen
Vertiginosa minigonna tartan, pronta da sfoggiare sabato con gli stivali nuovi: 25 euro.
Miracolosa crema disciplinante per capelli ricci: 22 euro.
Regalo dei genitori migliori del mondo per i miei ultimi sforzi: 1000 euro.
Esplorare la cavità addomino-pelvica di un bambino durante una laparoscopia dopo essersi sbronzate la sera prima con un’Amica… non ha prezzo.

L’Assenzio

14 Gen
Passo da uno stato d’animo ad un altro senza soluzione di continuità.
Il fatto è che mi sento un po’ alla deriva, poco, tipo a due metri dalla battigia, ecco, dove sfiori il fondale con la punta dei piedi, ma pur sempre galleggiante in un mare di cose che un po’ ho voluto fortemente, un po’ in maniera incosciente, però ho voluto, questo è certo.
Il rovescio della medaglia non è sempre splendente, ma ad ogni modo accettabile quando sai perfettamente che ci sarà, o quando fai una scelta, e quindi almeno in parte lo metti in conto.
Continuo a parlare a sproposito, tipo che mi pento mentre sto ciarlando, ma se accade sempre in quel momento lì, evidentemente qualcosa dentro di me mi dà il via libera. Se no che dire, prima o poi raccoglierò tempesta.
Nessuno lo direbbe mai, anzi, lo direbbe più di me, ma alla fin dei conti sono solo una gran istintiva che maschera tutto con la razionalità delle sue sensazioni.
Per esempio.
A volte desidero essere meno rigida, mica che no.
Mantenere rapporti formali con Tizio, mi servirebbe tenermelo amico per quell’esame lì. Ma non mi fido, non mi fido, non mi fido più, neanche a farlo gironzolare sotto casa, figurarsi invitarlo a cena.
Fare una chiamata di circostanza a Caio, il cui padre sta male, sarebbe carino e sentito. Per suo padre. Ma se penso a lui lì, proprio no. Avrebbe senso farlo, se non nutro più una briciola di rispetto o di stima per tale persona?
Comunque, non sono questi problemi, né questioni su cui mi arrovello.
Ce ne sono ben altre, ma arriverà il momento, e per questo genere di cose sono dotata di una pazienza infinita. Peccato non di stoicismo, ma tant’è…
Intanto, pregusto serate di sole donne – guest star Antonio Staropoli – straordinariamente this week on wednesday, aperitivi misti come le classi sperimentali delle elementari & cenette romantiche… che dite, so ingannare l’attesa? 😉

Are we humans or are we dancers?

31 Dic
C’è che il computer è diventato un optional, da quando mi sono immersa seriamente nella vita ospedaliera et studiosa, e al massimo entro in feisbuk quei cinque minuti scemi ogni tot ore a coglionare. Più facile, meno introspettivo. Anche perché utimamente scrivevo una palla, diciamocelo. Sia perché un po’ non posso scrivere tutto, un po’ perché boh, mi venivan fuori cose deprimenti che non mi appartengono proprio, non ora che sono pienamente soddisfatta.
Certo, quest’anno ha visto una pulizia etnica senza precedenti, che, vedi sopra, dovrei dire mi dispiace, ci sono stata male, che sofferenza, blabla e ribla… ma sinceramente anche no. Mò lo dico e al diavolo la diplomazia!
Io sto bene.
Vogliamo dire che è triste chiudere capitoli della propria vita? Vero, di qualsivoglia branca della vita. Ma bisogna potare i rami secchi per lasciar spazio ai nuovi germogli, e poi bisogna anche farne un bel rogo, specie se scopri quanto fossero impestati di parassiti… Le bugie vengono sempre a galla, e sono piene di un certo materiale biologico il cui paragone credo sia già balenato in mente a tutti.
Serberò un bellissimo ricordo di ciò che è stato, lo proteggerò e sarà mio, solo mio per sempre, ma le cose cambiano, si cresce, le prorità non sono più le stesse e le vie divergono, volontariamente o meno.
Perciò, nessun rimpianto, e dritta per la mia strada. E’ ancora luuuunga, per carità, ma le idee mi si stanno schiarendo.
Sono molto più consapevole del ruolo che voglio assumere, dei rapporti umani che voglio crearmi, e di come sia necessario bilanciare passione, ma anche buonsenso e logica.
Mi guardo allo specchio e mi piaccio, fuori (grazie al mio meraviglioso e sospiratissimo caschetto, agognato da praticamente vent’anni!!) e soprattutto dentro.
Al nuovo anno chiedo di continuare così. Le spalle me le guardo io, qualcuno lassù illumini i prof mentre mi interrogano e non mi faccia capitare nel reparto di Bernardi al Malpighi. E salvaguardi le persone a cui voglio bene, ché tutto il resto per quanto mi riguarda vien da sè…
Angurie a todos! :o)

In continuo movimento

17 Ott

Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre… per non rischiare di aver ragione ché la ragione non sempre serve.

Crisi rientrata, tutto risolto, almeno a parole, ma fortunatamente per qualcuno al mondo ancora esiste una parola. Per lei sì, quel che è giusto è giusto.
E’ solo che ogni tanto va, come dire, pungolata. E riportata all’ordine.
Di cui, posso dirmi soddisfatta per la battaglia vinta. E sono soddisfatta della nuova piccina di casa, mi piace, sisì. Ma soprattutto sono soddisfatta dello shopping selvaggio pre-Praga che mi aspetta domani, ancor più perché in dolce compagnia e, ebbene sì, evento più unico che raro, lo shopping sarà anche per la dolce compagnia.
Come dite? Sono bipolare? Lo sostengo da sempre.

White Noises

26 Set
A me, queste serate del giovedì garbano proprio tanto.

Sapere che nel bel mezzo della settimana c’è un’oasi, un’isoletta calda e cristallina ad attendermi, dove ritemprarmi dallo studio (seeeeee), riderescherzareparlarecolcuoreinmano… fa bene, ma tanto bene. Soprattutto quando la vita cambia all’improvviso, non la tua, ma di riflesso questo comunque ti colpisce. Perdere una persona con cui, è vero, non ho sempre avuto un rapporto facile e che non ho immediatamente capito, nè linearmente. Però lei c’era, in alcuni momenti topici. Ed erano le sue parole, le migliori a consolarmi, a farmi vedere le cose nella giusta prospettiva.
E anche se sarà arduo, io spero di mantenere un filo con lei, quel filo che lega anche quando vedersi non è possibile, né raccontarsi tutta la propria vita passo passo. Io le auguro una splendida vita, perché se lo merita, perché nella sua persona è migliore di tante persone messe assieme di cui mi circondavo fino a poco fa, e vorrei soltanto averlo compreso prima, averle dato più spazio.

E siccome, a questo proposito, è bene piantarla di fare le cose giuste e cominciare a fare le cose che mi pare a tutto tondo, ché finora le ho fatte solo al 90%… siccome io sono la regina dell’indifferenza, non per costruzione ma perché la sento, anzi, non sento più nulla… siccome si odiano negli altri i nostri stessi peccati e ahimè, io pecco, eccome se pecco… siccome ho zero interesse a farmi reperire da chi non voglio che sappia più una cippa lippa della mi vita… mi preparo bel bella ad emigrare in un blog nuovo di pacca e già pronto, e a cambiare indirizzo msn.
Sinceramente, basta col vecchiume, basta con le zavorre. Perché appesantirmi, cosa ci guadagno? Perché a volte bisogna soltanto chiedersi, nel profondo, se il gioco vale la candela… E se gli altri non rispettano le regole del gioco, perché dovrei farlo io?
Adesso mi aspetta una bella avventura in due (quando qualcuno si attrezzerà a dovere… ). E negli altri che vorranno farci compagnia, vecchi e nuovi.
Si accettano iscrizioni!

Oh, che stavolta lo sto facendo per davvero! ; )

Di mirto, burro al biscotto, banane e altre amenità

20 Set
Sono da sempre convinta che le cose migliori nascano così: per caso. Completamente inaspettate, magari desiderate, questo sì, ma non programmabili. Ché poi una si fa tanti film in testa, pensa a come vestirsi, dove andare e cosa fare: sbagliato. Questo è il metodo migliore per fare in modo che la noia imperi, e la fantomatica serata diventi una delusione.
Invece, si prendano 3 ingredienti dalle qualità ben conosciute, si aggiungano mirto a volontà, salame al cioccolato, sigarette e il caro vecchio Divano della Vergogna, lasciar macerare il giusto e il piatto è servito.
Certo, non sempre il risultato è quello sperato, neanche quando ci sono due cuoche eccellenti… e mezza, va’. Però però però.
Sono contenta.
Anche se, totale pagine studiate in questo weekend: 10? Forse, se mi do una mossa…